Investimenti sicuri, quali scegliere: mattone, obbligazioni o fondi comuni?

Se un risparmiatore vuol fare investimenti sicuri su cosa si deve orientare: il mattone, le obbligazioni o i fondi comuni?

Ogni individuo, avendo a disposizione una disponibilità economica, ha il pensiero sul come individuare possibili investimenti sicuri in grado di garantire un profitto entro un certo lasso di tempo.
Il discorso linearmente non fa una grinza, ma la scelta di un investimento (reputabile quale sicuro) tra le molte opzioni possibili, non è operazione semplice: si potrebbe rischiare di perdere parzialmente, o tutto, il capitale, oppure ottenere rendimenti minimi quando vi erano altre opportunità da considerare.
Un investimento è un’ operazione finanziaria da cui ci si attende un guadagno, a fronte del “patimento” di un rischio più o meno elevato.
Diverse sono le forme di investimento, e tra gli investimenti “reputati” sicuri proviamo a considerare quello immobiliare, che da sempre è nei pensieri dei risparmiatori italiani, le obbligazioni – anch’esse tra le preferite, almeno fino a qualche anno fa ed i fondi comuni, specificando che ci sono anche  altre altre opzioni per un investimento sicuro come ad esempio l’oro, classico bene rifugio che non consideriamo in questa sede e a cui vi rimandiamo in altra sede.

 

Le obbligazioni quale opzione tra gli investimenti sicuri

 

Le obbligazioni sono considerate da molti un investimento sicuro, anche se di fronte ai numerosi default verificatisi, anche in ambito governativo (vedi Argentina tra tutti) qualcosa pare essere cambiato.

Per lungo tempo le obbligazioni hanno presentato un grado di rischio minore rispetto alle azioni, e per tale caratteristica i rendimenti relativi sono stati inferiori. La differenza esistente tra il rendimento di un’azione ed un’obbligazione viene considerato quale premio di rischio.

Le obbligazioni, anche definite bond, sono prodotti finanziari molto diffusi e rappresentano struInvestimenti sicuri, quali scegliere: mattone, obbligazioni o fondi comuni?menti di credito. Investire in un’obbligazione vuol dire concedere un prestito ad un terzo, dietro la corresponsione di un compenso (interesse), e rimborso del capitale a scadenza.

I classici Btp sono investimenti obbligazionari, per molti ritenuti strumenti affidabili ed attraenti per il pagamento periodico di una cedola. Ogni obbligazione è diversa da un’altra sia per condizioni economiche, condizioni di rimborso, etc.

Dati recentemente pubblicati mostrano come in Italia, gli investimenti obbligazionari hanno reso di più se confrontate con le obbligazioni di paesi terzi (media maggiore dello 0,5%).

È vero però che un investimento obbligazionario ha un rendimento minore di quello, potenzialmente, ottenibile puntando sul mattone, e sui fondi comuni di investimento.

 

Il mattone ed il fascino sugli italiani

Investire sugli immobili, magari comprando una seconda casa al mare o in montagna per passarci  le vacanze ed affittarla per alcuni periodi all’anno, ricavandone un profitto o comunque ripagandone le spese, è sempre stato il desiderio per molti italiani: il settore immobiliare ha sempre ricoperto un ruolo importante per il nostro paese, e per la relativa economia.

Per molti l’acquisto di un immobile coincide pienamente con un rendimento assicurato e certo: questa considerazione non è più attuale nel sistema economico in cui viviamo oggi.

Un investimento nel mattone, oggi, non può garantire un ritorno economico certo: gli sconvolgimenti economici globali hanno modificato certezze consolidate del passato.

Un investimento immobiliare, oltre il capitale iniziale, richiede investimenti progressivi nel tempo. Bisogna considerare il mantenimento dell’immobile, la conservazione dello stesso, fare in modo che il valore del proprio capitale non cali nel tempo, bensì acquisti valore nel tempo.

I tempi in cui gli immobili crescevano costantemente di valore nel tempo sono finiti: l’inizio della crisi tra il 2007 ed il 2008 ha rotto ogni equilibrio.

Alcuni dati di studio indicano come, in Italia, il valore degli immobili esistenti nel 2010 abbia subito un crollo di quasi il 20%. Se guardiamo oltre confine, il crollo è stato addirittura maggiore toccando punte del 25% in Spagna. Unico paese ad avere retto di fronte al crollo del mattone è stata la Germania dove addirittura vi è stata una crescita del valore degli immobili.

Oltre alla perdita di valore del “mattone” vi è da considerare, in Italia, l’influenza della pressione fiscale sugli immobili, fattore che influenza ogni scelta per un investimento immobiliare. Stiamo parlando di Irpef, Ires, Tasi, Iva, imposta di registro, tasse di successione/donazione etc.

Investire oggi in Italia sul mattone vuol dire affrontare una pressione fiscale che può toccare il 70% di ogni rendimento ottenibile. Senz’altro l’epoca del mattone quale investimento sicuro è forse finita, considerato che il mondo bancario non eroga più mutui con la facilità con cui avveniva pre-crisi.

I mercati finanziari promuovono gli investimenti in fondi

I fondi comuni di investimento, sono divenuti prodotti di investimento molto diffusi, e forse rappresentano l’alternativa “sicura” di fronte ai bassi rendimenti offerti dai prodotti obbligazionari, al rischio azionario, alle incertezze del mercato immobiliare.

I fondi comuni di investimento sono “contenitori” gestiti da intermediari finanziari che si dedicano all’investimento globale dei fondi per conto dei risparmiatori che sottoscrivono quote (parte del capitale globale del fondo comune). Scopo unico è l’ottenimento di un profitto, creare valore incrementando il valore della quota del fondo.

Siamo di fronte ad una metodologia semplice, e apparentemente sicura, per investire; un fondo comune di investimento può specializzarsi in diversi contesti dal mercato azionario, a quello obbligazionario, a quello immobiliare, etc. con relative sotto specializzazioni. Il motivo del successo, e della diffusione, è dovuto al fatto che i classici titoli di Stato non sono più in grado di offrire rendimenti interessanti rispetto al passato. Questa è una alternativa per ottenere quel profitto che si attende da un investimento.

Come ogni investimento, anche un investimento in fondi comuni presenta rischi ed aspetti da valutare: assenza di garanzia di rendimento per il futuro rispetto ai dati del passato, tassazione sui profitti conseguiti (aliquota del 26%), costi di gestione del fondo etc.

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Investimenti sicuri o mera illusione?

Definire un investimento  sicuro è un’affermazione molto forte, specie considerando il panorama finanziario globale.

Ci sono varie interpretazioni del concetto “investimenti sicuri“: per Noi sono solo gli investimenti garantiti al 100% nel loro capitale dallo Stato ed uno Stato serio,

Se guardiamo la situazione italiana possiamo considerare alcuni dati per comprendere meglio.

Il nostro paese ha registrato, negli ultimi sette anni, un rendimento medio delle azioni di circa il 7%, una cifra maggiore della media di altri paesi.

In merito all’investimento considerato sicuro per eccellenza, ossia quello immobiliare, si è registrata una media di rendimento del 4,70% di fronte ad altri paesi che hanno registrato rendimenti prossimi al 7%.

L’investimento obbligazionario pare abbia retto “il colpo”: la media dei rendimenti italiani si mantiene costantemente superiore ad altri paesi.

Più complessa la situazione per gli investimenti in fondi comuni, dove cifre positive per rendimento vanno cercate per comparti, o specializzazione del fondo. Molto bene sono andati i fondi comuni azionari Italia/Europa nel 2017, assieme alla novità introdotta dai PIR.

Investimenti sicuri: quali scegliere

Parlare però di investimenti sicuri richiede precisazioni: la crisi economica finanziaria che continua a mordere su scala globale, oscillazioni di mercato, bolle speculative etc. sono tutti fattori che minano il concetto di investimento sicuro. Stiamo attraversando un periodo storico dove vi sono un gran numero di prodotti finanziari: dai più complessi e potenziale maggior rendimento, e più semplici con rendimenti limitati, e spesso i mercati finanziari sacrificano il concetto di investimento sicuro per il singolo per un proprio ritorno.

Investimenti sicuri quali scegliere? E’ sempre difficile fare una scelta, come diciamo sempre ogni risparmiatore ha il proprio profilo di investimento, che può basarsi su dati reali, ma anche sul sentire.

Ad esempio, investire in una casa potrebbe essere molto meno remunerativo di investire in fondi comuni, però potrebbe dare molte più soddisfazioni sotto il punto di vista personale, si pensi solo al fatto di avere un casa al mare dove poter trascorrere parte delle proprie vacanze estive, oppure avere dei titoli in banca che sì ti fanno sì guadagnare, ma che di certo non te li puoi godere come un bène materiale.

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