Dove Investire dopo il Crollo di Facebook, Twitter, Netflix le azioni FANG?

Dopo il crollo delle azioni di Facebook e Twitter, – 20% in un solo giorno, dopo che il titolo Netflix ha quasi arrestato la sua crescita, dove investire in questo fine 2018 per poter ottenere alti profitti?
Come abbiamo sempre detto, l’investimento per eccellenza, cioè quello che cui si possono fare i maggiori profitti è quello delle azioni.
In questi ultimi anni le cosiddette azioni FANG dall’acronimo Facebook (FB), Amazon (AMZN), Netflix ( NFLX) e Google (GOOGL) quotate al Nasdaq – ma che possono essere comprate anche alla borsa di Milano – sono state considerate delle azioni a sè, in quanto la nuova economia digitale gli lasciata intere praterie disabitate di mercato da poter occupare.

Perchè c’è stato un crollo in borsa delle azioni FANG?

Facebook ha perso il 20% in pochi minuti , Twitter il 20% in un giorno, Netflix sembra aver finito quella spinta che le ha fatte definire anche da Noi il migliore investimento per questa estate 2018, ma che succede?

Dove Investire dopo il Crollo di Facebook, Twitter, Netflix e azioni FANG

Il valore delle azioni aumentava perchè erano aziende leader del settore

Facebook è il tipico esempio di queste aziende e vediamo perchè il suo valore come Società per Azioni è sempre stato molto alto.

FB ha quasi il monopolio dei social network.

Il suo valore, è legato al fatto che è il Social network più usato e che i suoi utili sono sempre aumentati trimestre dopo trimestre, ormai da anni, questo per un semplice motivo.

Internet sta arrivando a tutti, in tutto il mondo, ma ormai il mercato in occidente è saturo, praticamente quasi tutti gli utenti che oggi in occidente usano internet, hanno almeno 1 account su Facebook, quindi in occidente il numero degli account ha praticamente fermato la sua crescita.

Gli unici mercati in cui Facebook si può ancora espandere solo quello asiatico ed africano.

Ma nei paesi asiatici allineati con l’occidente, anche lì ormai la crescita è ormai finita, in quanto il mercato è saturo.

Nei paesi come la Cina invece che è una vera e propria miniera di utenze con oltre 1,2 miliardi di cittadini potenziali clienti, FB è vietato come sono vietati il maggior numero di siti occidentali a causa della censura.

Ci sono ancora grandi margini di crescita nei paesi africani, nei paesi della Russia, nei paesi medio orientali, ma si tratta di paesi con un PIL molto basso rispetto ai paesi occidentali.

Questo significa meno investimenti pubblicitari delle aziende africane rispetto a quelle occidentali e, in ultima analisi meno pubblicità per Facebook e quindi meno guadagni.

Facebook è in crisi?

NO, Facebook non è in crisi, rimarrà il social network più usato del mondo ancora per anni.

Non si vedono all’orizzonte altri social network che lo possano contrastare in fatto di numeri.

Twitter stesso è un’altra cosa, seppure molto usato.

Continuerà a guadagnare miliardi di dollari, e continuerà a farlo spendendo veramente poco, come ha fatto finora. le polemiche relative al trasferimento di dati sono del tutto sterili: ormai quel problema di criticità è stato risolto, anche se FB avrà qualche spesa in più per nuovi dipendenti che dovranno controllare manualmente fake News e profili falsi, questo non intaccherà gli enormi guadagni che gli derivano dalla pubblicità

Come al solito avrà più guadagni quando si vendono più merci, cioè intorno a Natale, la festa del ringraziamento e tutte quelle festività legate al consumismo, poi ci sono le elezioni politiche e lì in ogni stato avrà enormi guadagni perchè ormai i politici hanno capito che facendo pubblicità su FB possono spostare milioni di voti.

Però Facebook non crescerà più ai ritmi di prima. Continuerà a crescere perchè comunque riesce a diversificarsi e ora grazie ad Instagram ( la comunità di foto e video online che è sempre proprietà di Facebook)  ha un nuovo target di persone da “prendere” e nuova pubblicità da vendere.

Instagram è amato dai giovani, Facebook è amato – e usato – più che altro da pensionati e persone over 40 .

La stessa cosa di Facebook è accaduta in parte a Google e Netflix

Quello che è accaduto a Facebook giorni fa è la stessa cosa accaduta alle azioni Alphabet ( GOOGL) e di quello che è accaduto a Netflix (NFLX) , solo che la loro corsa in borsa non è stata fermata da un crollo del 20% in un giorno.

Avevamo detto che Netflix era il migliore investimento da fare per questa estate,  poi alla presentazione della 2a trimestrale il sito di film e telefilm in streaming più usato del mondo, ha dovuto ammettere che la progressione dell’aumento di iscritti presso il suo sito era in calo.

Non più decine di migliaia di nuovi utenti ogni mese, ma un po’ di meno.

Il valore delle azioni hanno perso lo smalto e il prezzo ha iniziato ad avere delle difficoltà. Il trend è ancora in crescita, ma sicuramente molto minore rispetto a prima.

 

Google questa fase l’ha vista l’anno scorso. Anche se però va detto che gli introiti di Google stanno comunque crescendo trimestre, dopo trimestre. Questo anche grazie al fatto che Google ha quasi una posizione di monopolio sui motori di ricerca.

Voi sicuramente usate Google quando dovete cercare qualcosa su internet.

 

Amazon sembra invece ancora resistere, i suoi margini di crescita sono ancora abbastanza ampli, perchè sta diversificando la sua offerta di cose da vendere online .

Va detto però che le azioni Amazon sono sempre cresciute sì, ma non ad un ritmo paragonabile a quelle di Facebook.

Dove Investire dopo il Crollo di Facebook, Twitter, Netflix e azioni FANG.

Come abbiamo detto in precedenza, le azioni Amazon sembrano ancora ‘reggere’ molto bene il titolo di Azioni FANG.

Anche il titolo Alphabet ( GOOGL) sembra crescere anche se in misura minore a qualche anno fa’.

Purtroppo il mercato italiano non sembra avere titoli simili, anche se Noi abbiamo una certa propensione per le azioni di Cucinelli, le quali , visto come si muove l’azienda a livello mondiale ci sembrano ancora in grado di dare qualche buona soddisfazione.

I prossimi giorni e settimane, saranno anche molto importanti per vedere come reagiranno i mercati rispetto al titolo Facebook.

Il sentiment su Facebook sarà fondamentale

A questo punto una Nostra conclusione sull’andamento delle azioni Facebook: a livello di numeri, una perdita del 20% del valore del titolo è assolutamente ingiustificabile.

Dopo lo scandalo Analitica Facebook si è ripreso molto bene, il titolo FB aveva perso  il 7,5% in un solo giorno.

Questo non gli ha impedito di crescere nei mesi successivi fino a fine luglio.

Dove Investire dopo il Crollo di Facebook, Twitter, Netflix le azioni FANG?

Quasi tutti i principali analisti di Wall Street , dicono di comprare Facebook

31 analisti dicono di comprare le azioni Facebook

2 analisti dicono di vendere le azioni Facebook

4 analisti dicono di tenere le azioni Facebook

La media dei 37 analisti più importanti di Wall Street dice che il targeg Price a fine anno sarà di 208 $ ad azione, oggi il prezzo delle azioni FB è di 174 $ per azione.

Ad onor del vero, anche il giorno in cui il prezzo delle azioni di Facebook è crollato questi analisti dicevano che era un titolo buono da comprare.

Rispetto a quel giorno, ora ci sono 2 che consigliano di vendere ed il target price è sceso in modo considerevole, era arrivato addirittura a 240 $ per azione.

 

Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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