Apple compra Netflix: conseguenze ed investimenti

Secondo alcune fonti, Apple compra Netflix, ma cosa potrebbe accadere per i possessori di azioni della mela e di quelle della TV on demand?
Di certo l’eventuale acquisto di Netflix da parte di Apple sarebbe una grande notizia non solo per il mercato dei film e telefilm a pagamento online, ma avrebbe anche ripercussioni importanti a livello finanziario.
Prima di accingerci ad esaminare il possibile acquisto di Netflix da parte di Apple, vediamo chi è Netflix, e capire perché Apple potrebbe avere un così forte interesse verso questa società.

Chi è Netflix? 

Netflix è una società che nasce più di venti anni fa da un progetto di Reed Hastings (ingegnere informatico), ed ha sede operativa a Los Gatos, California. Le origini vedono la società impegnata nel servizio di noleggio di DVD, VHS, e videogiochi tramite servizio postale. Il servizio offerto permetteva, tramite un semplice collegamento internet, di selezionare film e riceverli via posta. L’offerta di Netflix permetteva di selezionare fino a tre titoli, riceverli, restituirli e riutilizzare il servizio più volte durante il mese. Questo fu uno dei motivi del successo operativo di Netflix.

Nel 2009 Netflix aveva un catalogo di circa centomila titoli disponibili su DVD, e più di 10 milioni di clienti abbonati al servizio.

Il successo definitivo di Netflix si verifica quando, oltre al noleggio, viene messa disposizione una piattaforma video online che ricalcava le medesime modalità di fruizione del servizio.

La presenza capillare di Netflix, a livello globale, tocca anche l’Italia a partire da Ottobre 2015.

Apple compra Netflix: conseguenze ed investimenti

Situazione attuale di Netflix

Attualmente Netflix, nonostante il consolidato business, versa in una situazione debitoria non ottimale: si parla di circa 20 miliardi di Usd  di debiti verso terzi. Nonostante tale “dissesto” patrimoniale, la “famosa” piattaforma streaming è il fiore all’occhiello della società: la spesa per l’anno 2017, relativamente alla gestione della piattaforma, si è aggirata sui 2,5 miliardi di Usd.

Dal punto di vista economico, Netflix ha registrato, tra l’anno 2016 e 2017, un incremento di clienti per circa il 25%, e quindi maggiori profitti. Senz’altro, a fronte di una forte esposizione debitoria, Netflix è in grado di generare profitti: lo stesso amministratore delegato Reed Hastings ammette come la generazione di profitti richieda un forte investimento di capitali nel tempo.

Sempre lo stesso Hastings afferma come la velocità di crescita di Netflix sia inversamente proporzionale alla perdita di liquidità, ossia Netflix ha la capacità di crescere e svilupparsi elaborando contenuti originali, ma contestualmente a tale dato positivo, si nota una “carenza di liquidità”, o “perdita” di liquidità.

Senza volersi soffermare sulle ragioni che possono stare alla base di quanto sopra affermato, forniamo un dato interessante: Netflix produce esternamente alla società molti dei titoli del proprio catalogo (un esempio si ha per “The Crown” proprietà di Sony Pictures).

L’interesse all’acquisto di Netflix da parte di Apple

Apple, società più che nota a livello globale, è una realtà “molto liquida”: nelle proprie casse vi sono parecchi milioni di Usd da poter spendere.

Oltre a tale dato positivo, la riforma in corso del presidente Donald Trump (riforma fiscale), permetterà ad Apple di avere ancora molta più liquidità a disposizione.

La notizia dell’interesse di Apple per Netflix è cosa recente, ed è supportata dal parere di alcuni analisti appartenenti a primarie banche di investimento americane, tra cui Citigroup.

L’acquisizione di Netflix da parte di Apple permetterebbe a quest’ultima di divenire leader assoluto del settore.

Acquisizioni e politica fiscale americana

L’interesse per Netflix sembra quindi essere incoraggiata, primariamente, dalla riforma fiscale americana. Le mosse del presidente Trump, che prevedono un taglio delle imposte sulle aziende dal 35% al 21%, oltre al fatto che vi sarà una tassazione ridotta per far rientrare in America i profitti generati al di fuori del territorio americano, consentiranno a molte aziende americane, Apple inclusa, di detenere nelle proprie casse importi rilevanti: maggiore liquidità, che per Apple vorrebbe dire circa 250 miliardi di Usd in più.

Senz’altro gli obiettivi di Apple, se confermati, avranno delle ripercussioni positive sulle quotazioni delle azioni Netflix, e quindi, un primo effetto a favore degli investitori di azioni Netflix sarà un rialzo delle rispettive quotazioni. Inoltre, sempre a favore degli investitori di Netflix, vi è la recente notizia dell’aumento del rating per la società.

Acquisizione Netflix da parte di Apple: un investimento consigliato.

Troppa liquidità, manovra fiscale a favore delle imprese, crescita sostenuta: queste le ragioni che ci permettono di dire come “il matrimonio” tra Apple e Netflix possa rappresentare un affare da non perdere (per molti).

La realtà di Apple evidenzia come non abbia, ad oggi, rimpatriato i profitti generati al di fuori del territorio americano, per la paura di dover sostenere una forte tassazione. Se le promesse fiscali saranno concretamente mantenute, il rimpatrio dei capitali, per Apple, sarà soggetto ad una aliquota del 10% (una tantum), il che significa mettere a disposizioni di Apple più di 220 miliardi di Usd, ossia liquidità pura.

Apple, di fronte a tali dati, non dovrebbe aver affatto paura di sborsare una somma (legata all’acquisizione di Netflix) che gli analisti stimano in 1/3 dei 220 miliardi di Usd sopra citati.

L’acquisizione di Netflix, inoltre, significherebbe per Apple l’aver trovato un modo per affermarsi definitivamente nel campo della TV via internet.

Dubbi rimangono su un possibile interesse alternativo di Apple verso società di videogiochi (Electronic Arts, Take Two), o società operanti in altri settori: la liquidità di Apple sicuramente verrà spesa per acquisizioni, e Netflix, a detta di molti analisti, è un ottimo affare.

Apple, Netflix e ripercussioni sugli investitori

Al momento, non è possibile fornire una previsione certa sulle possibili ripercussioni sugli investitori qualora l’operazione di  acquisto di Netflix da parte di Apple si concretizzi.

Quello che è certo, però, è che le azioni Netflix hanno vissuto l’anno borsistico 2017 in continuo trend rialzista, salvo lievi aggiustamenti di periodo.

Se consideriamo le quotazioni di Gennaio 2017, e le paragoniamo con quelle attuali, si rimane stupiti rispetto alla performance: 4/1/2017 Usd 129,41 – 3/1/2018 Usd 205,05.

Sicuramente gli investitori che avessero acquistato azioni Netflix lo scorso anno avrebbero realizzato un guadagno più che soddisfacente: siamo quasi di fronte al raddoppio della quotazione dell’azione.

Comprare azioni Apple?

Secondo gli addetti ai lavori, le azioni di Netflix mantengono una forza relativa positiva rispetto all’indice Nasdaq 100 (le azioni Netflix sono quotate al mercato Nasdaq) e dimostrano un forte apprezzamento da parte degli investitori, interesse ancora maggiore delle azioni appartenenti al Nasdaq 100. Questo è un elemento primario da considerare a fronte del concretizzarsi dell’acquisto da parte di Apple.

A supporto ulteriore, le azioni di Netflix sono stimate in fase di ulteriore rialzo, con trend indirizzato verso area Usd 220,00 nel breve periodo.

Senz’altro le azioni Netflix non sono idonee per investitori avversi al rischio: potenziali e fondamentali ci sono, ma anche il rischio legato ad un’azione quotata al Nasdaq.

Apple compra Netflix, Conclusioni

Senz’altro  possiamo concludere dicendo che l’effettiva acquisizione di Netflix da parte di Apple può generare sinergie tra le due realtà societarie, e portare all’affermazione completa di Apple nell’ambito della TV via internet.

La notizia, al momento, fa da traino al trend già positivo delle azioni Netflix: questa è senz’altro una favorevole ripercussione a favore degli investitori.

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