Certificates Cosa sono e Come Investire in Certificates – Guida

I Certificates sono strumenti finanziari che permettono di investire in diversi sottostanti, come azioni, indici, materie prime e valute, offrendo diverse possibilità di rendimento e profilo di rischio. Prima di investire in Certificates, è importante considerare alcuni aspetti chiave:

  1. Tipi di Certificates: I Certificates si suddividono in diverse tipologie, tra cui Bonus, Discount, Express, Leverage e Reverse Convertible. Ogni tipologia ha caratteristiche differenti e risponde a esigenze diverse degli investitori.
  2. Emittente: È importante valutare la solidità dell’emittente, poiché il valore dei Certificates è legato alla sua solvibilità. Se l’emittente fallisce, gli investitori potrebbero perdere il loro capitale.
  3. Sottostante: Valuta attentamente il sottostante del Certificate (ad esempio, un indice o un’azione) e il suo andamento storico. Considera che il rendimento del Certificate dipenderà dall’andamento del sottostante.
  4. Durata: I Certificates hanno una scadenza, che può variare da pochi mesi a diversi anni. La durata può influenzare il rendimento e il rischio dell’investimento. Assicurati di comprendere come funziona la scadenza del Certificate in cui vuoi investire.
  5. Struttura e condizioni: Ogni Certificate ha una struttura e delle condizioni specifiche, come leva finanziaria, barriere, soglie e meccanismi di rimborso. È fondamentale capire questi dettagli per valutare correttamente il rischio e il rendimento del prodotto.
  6. Costi e commissioni: I Certificates possono comportare costi e commissioni, come spread di negoziazione e commissioni di gestione. Verifica quali sono i costi associati al Certificate prima di investire.
  7. Liquidità: La liquidità di un Certificate è un fattore importante, poiché può influenzare la tua capacità di vendere l’investimento in qualsiasi momento. Verifica la liquidità del Certificate e se l’emittente offre un servizio di market making.
  8. Diversificazione: Considera l’investimento in Certificates come parte di una strategia di diversificazione del tuo portafoglio. Assicurati di avere un mix equilibrato di investimenti per ridurre il rischio complessivo.

Prima di investire in Certificates, è sempre consigliabile consultare un consulente finanziario per valutare se si tratta di un investimento adatto alle tue esigenze e al tuo profilo di rischio.

Certificates Cosa sono e Come Investire in Certificates - Guida
Certificates Cosa sono e Come Investire in Certificates – Guida

Cosa sono i Certificates

I Certificates sono strumenti finanziari negoziati sul mercato, che permettono di investire in diversi sottostanti, come azioni, indici, materie prime e valute. Sono emessi da banche o istituzioni finanziarie e offrono agli investitori la possibilità di ottenere rendimenti legati all’andamento dei sottostanti, ma con caratteristiche differenti rispetto all’investimento diretto nei sottostanti stessi.

I Certificates possono essere utilizzati per diversi scopi, come la diversificazione del portafoglio, la copertura del rischio e l’ottenimento di rendimenti in condizioni di mercato sfavorevoli.

Ecco una panoramica delle principali tipologie di Certificates:

  1. Bonus Certificates: Offrono un rendimento garantito (bonus) se il prezzo del sottostante non scende al di sotto di una certa soglia (barriera) durante la durata del Certificate. Se la barriera viene toccata o superata, il rendimento sarà legato all’andamento del sottostante.
  2. Discount Certificates: Consentono di acquistare il sottostante con uno sconto rispetto al prezzo corrente di mercato. Tuttavia, il potenziale di guadagno è limitato da un livello massimo (cap).
  3. Express Certificates: Prevedono il rimborso anticipato se il sottostante raggiunge o supera un determinato livello (livello express) in una data specifica. Se il rimborso anticipato non avviene, il Certificate continua fino alla scadenza successiva o alla scadenza finale.
  4. Leverage Certificates: Offrono una leva finanziaria sull’andamento del sottostante, amplificando i rendimenti (sia positivi che negativi). Possono essere utilizzati per speculare sul mercato o per coprire posizioni esistenti.
  5. Reverse Convertible Certificates: Prevedono il pagamento di un rendimento fisso (cupo) durante la durata del Certificate. Alla scadenza, se il sottostante non ha toccato o superato una barriera stabilita, l’investitore riceve il rimborso del capitale. Se la barriera viene toccata o superata, l’investitore riceve un’azione o un paniere di azioni del sottostante, o il controvalore in denaro, in base alle condizioni del Certificate.

Prima di investire in Certificates, è importante conoscere le caratteristiche e i rischi associati a ciascuna tipologia, e valutare se si adattano al proprio profilo di investitore e agli obiettivi finanziari.

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Come e dove si comprano e si vendono certificates

I Certificates possono essere acquistati e venduti attraverso diversi canali, a seconda delle modalità offerte dall’emittente e dalle piattaforme di trading disponibili. Ecco alcune opzioni per comprare e vendere Certificates:

  1. Banche e intermediari finanziari: Puoi acquistare e vendere Certificates attraverso banche o altri intermediari finanziari che offrono servizi di trading. In genere, dovrai aprire un conto di trading o un conto titoli presso l’istituto, e potrai effettuare le transazioni tramite la piattaforma online, telefonicamente o recandoti direttamente in filiale.
  2. Broker online: Molti broker online offrono la possibilità di negoziare Certificates. Dovrai aprire un conto di trading presso il broker e utilizzare la loro piattaforma per effettuare le transazioni. I broker online possono offrire commissioni più basse rispetto alle banche tradizionali, ma è importante valutare la qualità della piattaforma e dei servizi offerti.
  3. Mercati regolamentati: Alcuni Certificates sono negoziati su mercati regolamentati, come la Borsa Italiana o altre borse europee. In questo caso, l’acquisto e la vendita dei Certificates avvengono attraverso gli intermediari autorizzati a operare su tali mercati, come banche e broker.
  4. Mercato secondario: Se i Certificates non sono negoziati su mercati regolamentati, potrebbero essere disponibili sul mercato secondario. In questo caso, dovrai rivolgerti a intermediari finanziari specializzati o a piattaforme di trading che offrono l’accesso a questo tipo di mercato.

Indipendentemente dal canale utilizzato per comprare e vendere Certificates, è importante prestare attenzione ai costi associati alle transazioni, come commissioni di trading, spread e costi di custodia. Inoltre, prima di investire in Certificates, è consigliabile informarsi sulle caratteristiche e i rischi del prodotto, e valutare se è adatto al proprio profilo di investitore e agli obiettivi finanziari.

Tassazione dei Certificates in Italia

La tassazione dei Certificates in Italia può variare a seconda del tipo di prodotto e delle specifiche caratteristiche. Tuttavia, in generale, i redditi derivanti da Certificates sono soggetti a tassazione come segue:

  1. Plusvalenze: Le plusvalenze realizzate dalla vendita o dal rimborso dei Certificates sono soggette a una tassazione del 26%. La plusvalenza è calcolata come la differenza tra il prezzo di vendita o rimborso e il prezzo di acquisto del Certificate, al netto dei costi e delle commissioni.
  2. Interessi e dividendi: Gli interessi o i dividendi percepiti dai Certificates sono anch’essi soggetti a una tassazione del 26%. Tali redditi vengono considerati come redditi da capitale e sono tassati alla fonte, ovvero l’intermediario che gestisce il pagamento trattiene l’imposta direttamente.
  3. Perdite: Le perdite derivanti dalla vendita o dal rimborso dei Certificates possono essere utilizzate per compensare plusvalenze derivanti da altri investimenti finanziari nello stesso periodo fiscale o nei successivi quattro anni. Le perdite possono essere utilizzate per ridurre l’imponibile fiscale e quindi l’imposta dovuta sulle plusvalenze.

Tieni presente che queste informazioni sono fornite a scopo informativo e potrebbero non essere aggiornate. La legislazione fiscale può cambiare nel tempo, e la tassazione effettiva può dipendere dalle specifiche circostanze del singolo investitore. Pertanto, è consigliabile consultare un consulente fiscale o un esperto in materia prima di prendere decisioni riguardanti la tassazione dei tuoi investimenti in Certificates.

Vantaggi e Svantaggi di investire in Certificates

Investire in Certificates presenta vantaggi e svantaggi che devono essere attentamente valutati in base al proprio profilo di investitore e agli obiettivi finanziari. Ecco alcuni dei principali vantaggi e svantaggi di un investimento in Certificates:

Vantaggi:

  1. Diversificazione: I Certificates permettono di accedere a un’ampia gamma di sottostanti (come azioni, indici, materie prime e valute) e di diversificare il portafoglio di investimenti.
  2. Flessibilità: Esistono diverse tipologie di Certificates, ognuna con caratteristiche specifiche, che consentono di adattare l’investimento alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio.
  3. Protezione e strategie: Alcuni Certificates offrono meccanismi di protezione del capitale o la possibilità di ottenere rendimenti in condizioni di mercato sfavorevoli, come i Bonus Certificates o i Discount Certificates.
  4. Leva finanziaria: I Leverage Certificates consentono di amplificare i rendimenti (sia positivi che negativi) grazie all’effetto leva, permettendo di speculare sul mercato o di coprire posizioni esistenti.
  5. Accesso a mercati difficilmente raggiungibili: I Certificates possono offrire l’opportunità di investire in mercati o sottostanti difficilmente accessibili direttamente, come alcune materie prime o mercati emergenti.

Svantaggi:

  1. Rischio emittente: Il valore dei Certificates è legato alla solvibilità dell’emittente (banca o istituzione finanziaria). Se l’emittente fallisce, gli investitori potrebbero perdere il loro capitale.
  2. Complessità: Alcuni Certificates possono essere complessi e difficili da comprendere, soprattutto per gli investitori meno esperti. È importante comprendere le caratteristiche e i rischi associati a ciascun Certificate prima di investire.
  3. Costi e commissioni: I Certificates possono comportare costi e commissioni, come spread di negoziazione e commissioni di gestione. Questi costi possono incidere sul rendimento dell’investimento.
  4. Liquidità: La liquidità di un Certificate può variare e influenzare la capacità di vendere l’investimento in qualsiasi momento. Inoltre, se l’emittente non offre un servizio di market making, potrebbe essere difficile trovare un acquirente per il Certificate.
  5. Rischio di perdita: Alcuni Certificates, in particolare quelli con leva finanziaria, possono comportare un rischio di perdita elevato se il mercato si muove in direzione sfavorevole.

Prima di investire in Certificates, è importante valutare attentamente i vantaggi e gli svantaggi in relazione al proprio profilo di investitore e agli obiettivi finanziari. È inoltre consigliabile consultare un consulente finanziario per una valutazione personalizzata.

Quali sono i Certificates che offrono la protezione del capitale?

I Certificates che offrono una protezione del capitale sono strumenti finanziari che cercano di preservare l’investimento iniziale dell’investitore, indipendentemente dall’andamento del mercato o del sottostante. Tuttavia, è importante sottolineare che la protezione del capitale non è mai garantita al 100%, in quanto dipende dalla solvibilità dell’emittente e dalle condizioni specifiche del prodotto.

Ecco alcuni tipi di Certificates che offrono una certa protezione del capitale:

  1. Bonus Certificates: Questi Certificates offrono un rendimento garantito (bonus) se il prezzo del sottostante non scende al di sotto di una certa soglia (barriera) durante la durata del Certificate. Se la barriera viene toccata o superata, il rendimento sarà legato all’andamento del sottostante, e il capitale potrebbe essere a rischio. Tuttavia, la protezione offerta dalla barriera riduce il rischio rispetto a un investimento diretto nel sottostante.
  2. Express Certificates: In alcuni casi, gli Express Certificates possono offrire una protezione del capitale parziale o totale. Se il sottostante raggiunge o supera un determinato livello (livello express) in una data specifica, il Certificate viene rimborsato anticipatamente con un rendimento prefissato. Se il rimborso anticipato non avviene, il Certificate continua fino alla scadenza successiva o alla scadenza finale. La protezione del capitale dipende dalle condizioni specifiche del prodotto e può essere parziale o totale.
  3. Certificates con protezione del capitale: Alcuni Certificates sono specificamente progettati per offrire una protezione del capitale, solitamente a scadenza. In questi casi, il rimborso del capitale è garantito (o garantito fino a una certa percentuale) a condizione che il sottostante non abbia subito variazioni di prezzo al di fuori di un intervallo prestabilito. Il rendimento di questi prodotti è solitamente inferiore rispetto a quello di altri Certificates, a causa della protezione offerta.

È importante notare che la protezione del capitale non elimina completamente il rischio. In particolare, il rischio di credito dell’emittente è sempre presente: se l’emittente fallisce, gli investitori potrebbero perdere il loro capitale. Pertanto, è essenziale valutare attentamente la solidità dell’emittente e le condizioni specifiche del Certificate prima di investire.

Conviene sottoscrivere o comprare Certificates?

La decisione di sottoscrivere o comprare Certificates dipende dai tuoi obiettivi finanziari, dal tuo profilo di investitore e dalla tua tolleranza al rischio. I Certificates possono offrire diversi vantaggi, come la diversificazione del portafoglio, la flessibilità e l’accesso a una vasta gamma di sottostanti. Tuttavia, presentano anche alcuni svantaggi e rischi, come il rischio emittente, la complessità di alcuni prodotti e la potenziale illiquidità.

Ecco alcuni fattori da considerare prima di decidere se sottoscrivere o comprare Certificates:

  1. Obiettivi finanziari: Valuta se i Certificates si adattano ai tuoi obiettivi finanziari a breve e lungo termine. Ad esempio, se stai cercando un investimento a lungo termine con rendimenti costanti, i Certificates potrebbero non essere l’opzione migliore.
  2. Profilo di rischio da investitore: Considera il tuo profilo di investitore e la tua tolleranza al rischio. I Certificates possono essere adatti per investitori che cercano di diversificare il loro portafoglio o che desiderano investire in sottostanti specifici, ma potrebbero non essere adatti per investitori con bassa tolleranza al rischio o scarsa conoscenza dei prodotti finanziari.
  3. Comprensione dei prodotti: Assicurati di comprendere le caratteristiche, i rischi e i costi associati ai Certificates che stai valutando. In particolare, fai attenzione ai Certificates complessi o con leva finanziaria, che possono comportare rischi maggiori.
  4. Rischio emittente: Valuta la solidità finanziaria dell’emittente e il rischio di credito associato. Se l’emittente fallisce, potresti perdere il tuo capitale investito.
  5. Costi e commissioni: Tieni conto dei costi e delle commissioni associati all’acquisto e alla vendita di Certificates, come spread di negoziazione, commissioni di gestione e costi di custodia. Questi costi possono incidere sul rendimento dell’investimento.

In definitiva, la decisione di sottoscrivere o comprare Certificates dipende dalla tua situazione personale e dalle tue esigenze di investimento. È consigliabile consultare un consulente finanziario per una valutazione personalizzata e per discutere se i Certificates sono adatti al tuo portafoglio di investimenti.

In un momento così difficile per le banche, si potrebbero trovare dei grandi affari da fare, con dei rendimenti particolarmente alti proprio con i Certificates.
L’investimento andrebbe visto in una ottica più ampia di diversificazione del portafoglio titoli, perchè come si è detto, i Certificates possono diventare degli strumenti a rischio.
Nel caso, bisognerebbe comprare quelli garantiti, nonchè di banche solide.

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Fondatore di Economia-Italia.com nel 2014 trader e pubblicista finanziario, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Perugia. Ha collaborato con diverse testate online, in cui ha scritto di economia e finanza fin dal 2007.

3 commenti

  1. Io penso che qualsiasi strumento finanziario emesso da istituti bancari viene studiato nei minimi particolari per fregare i clienti che lo comprano.

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