Dividendo azioni ENI 2018: conviene comprare questo titolo?

Arriva il dividendo azioni ENI per il 2018, vediamo se conviene investire in questo titolo azionario.

Le azioni ENI possono essere un buon investimento, se ponderato nella giusta maniera, il dividendo è uno dei più alti tra quelli presenti alla Borsa di Milano, ma prima facciamo una premessa, ricordando alcuni dati essenziali.

ENI Spa una grande realtà italiana

ENI spa nasce originariamente come Ente Nazionale Idrocarburi: ente pubblico creato dallo Stato italiano nel 1953. La trasformazione in spa avviene nel 1992, ben quarant’ anni dopo.
Oggi ENI è presente in più di 70 paesi su scala mondiale, è un gruppo, e conta più di 30mia dipendenti; a tutti è ben noto il logo distintivo del cane a sei zampe.
La società opera nel settore del gas naturale, del petrolio, chimica, commercializzazione di energia elettrica, ed è presente anche in altri settori di business.

La storia recente di ENI

Nel decennio 1990 / 2000, lo Stato italiano ha ceduto la parte prevalente del capitale di ENI, preservando però una quota maggiore del 30%, e conservando il controllo della società.

Nel 2006 Saipem (azienda controllata da ENI) acquisisce Snamprogetti: si ha la costituzione di un’ entità leader nel settore petrolifero onshore ed offshore.

Nel 2007 la firma di un accordo con Gazprom, con la formalizzazione del prolungamento delle forniture di gas, il permesso per Gazprom di vendere gas in Italia, e lo sviluppo di progetti per la ricerca e l’ estrazione di idrocarburi in Siberia.

 

Tra il 2008 ed il 2009 l’ acquisizione della società belga Distrigas s.a. in ambito commercializzazione del gas.

Nel 2012 il Tesoro cede le proprie quote a Cassa Depositi e Prestiti; Snam viene scorporata da ENI e ceduta parimenti a Cassa Depositi e Prestiti.

 

Presidente dal Maggio 2014 è Emma Marcegaglia, e sempre dallo stesso periodo, amministratore delegato è Claudio Descalzi.

 

Le azioni di ENI sono quotate alla Borsa di Milano (FTSE MIB), e al NYSE a New York.

Dividendo azioni ENI 2018: conviene comprare questo titolo?

ENI spa: evoluzione di un gruppo

 

ENI spa è una solida realtà italiana: un gruppo conosciuto con forte credibilità sui mercati.

 

Il gruppo, così come lo conosciamo oggi, è il risultato di una trasformazione operativa e finanziaria.

L’ amministratore Descalzi, in occasione della presentazione del piano strategico 2018 – 2021 a Londra, ha affermato che ENI sta entrando in una nuova fase di espansione industriale, di crescita ed integrazione dei settori di business.

Tale documento stima una produzione in crescita di idrocarburi (stima del 2018 in aumento del 4%).

Sono previsti investimenti per circa Eur 30 miliardi, di cui 7,7 nel 2018.

Il settore gas ed energia punta allo sviluppo del gas naturale liquefatto, con la previsione di arrivare a 12 milioni di tonnellate entro il 2021, e 14 milioni entro il 2025.

È prevista anche una crescita della clientela al dettaglio in Europa: si prevedono 11 milioni di clienti entro il 2021. L’ obiettivo di ENI è quello di realizzare un Ebit per Eur 800 milioni entro il 2021.

Per il settore della raffinazione si prevede un margine di circa Eur 900 milioni entro il 2021. Nel settore chimica e raffinazione si stima di investire più di Eur 3,5 miliardi.

 

Nell’ambito dell’ energia pulita, o energia verde, ENI stima di avere 1 Giga Watt di potenza ottenibile da fonti rinnovabili entro il 2021, con previsione di 5 Giga Watt entro il 2025.

 

Nota importante è la remunerazione degli azionisti.

Eni ha spiegato, per voce dell’ amministratore delegato Descalzi, che la remunerazione avverrà principalmente con la distribuzione di dividendi, con una possibilità aperta per un buy back destinato alla distribuzione della cassa in eccesso (target leverage di 0,20 / 0,25).

 

Azioni ENI e dividendo 2018

Se diamo un occhio veloce alle quotazioni delle azioni ENI, si nota come le stesse sono ritornate a livelli di inizio Febbraio 2018. Si è raggiunta ancora quota Eur 14 ad azione, con punte oltre Eur 14,10.

Tale movimentazioni al rialzo nelle quotazioni seguono le comunicazioni sul nuovo piano strategico 2018 – 2021 sopra rammentato. Se ne deduce, inoltre, come il mercato apprezzi il contenuto e gli obiettivi del piano strategico.

 

Molto interessante è il piano dei dividendo azioni ENI.

L’ amministratore delegato Descalzi ha comunicato, in via ufficiale, l’ entità ufficiale del dividendo 2018, che è uno dei migliori di quest’anno.

Dopo tre anni, il dividendo per il 2018 è di Eur 0,83 ad azione in crescita del 3,75% rispetto allo scorso anno.

Il dividendo era stato tagliato da Eur 1,12 ad Eur 0,80 (ad azione) nel Marzo 2015 dopo il crollo del prezzo del petrolio. Tale situazione è in fase di correzione, e apre le porte ad una nuova fase in ambito distribuzione dividendi.

A tal proposito, per il dividendo 2018, l’ amministratore Descalzi ha comunicato che lo stesso sarà pagato per cassa: segnale della “buona salute” finanziaria di Eni spa. La crescita del dividendo mostra, secondo le parole dell’ amministratore delegato, la forte volontà di aumentare progressivamente la remunerazione delle azioni: siamo di fronte a miglioramenti finanziari e di business, segnale di una crescita ulteriore.

 

Operando nel settore idrocarburi e gas, ENI spa è soggetta a rischi geopolitici per le diverse tensioni internazionali in atto.

L’ amministratore delegato ha chiarito come la società non abbia intenzione di abbandonare la Libia, anche se i livelli di produzione sono destinati ad una contrazione progressiva (si stima nel 2021 una produzione di 200000 barili rispetto ai 320000 attuali). Siamo di fronte ad una scelta inevitabile a fronte dell’ incertezza e del caos in cui il paese ancora si trova. Sono esclusi del tutto ulteriori investimenti.

 

A fronte di tale contrazione nella produzione di idrocarburi in Libia, ENI spa stima di investire nell’ esplorazione in oltre 25 paesi nel quadriennio 2018 – 2021: si prevede una spesa di oltre Eur 3,5 miliardi.

 

Conviene investire in azioni ENI?

 

Se consideriamo le quotazioni delle azioni ENI in data 20 Marzo 2018, rileviamo i seguenti dati: chiusura Eur 14,13 a fronte di un prezzo di apertura di Eur 13,97. La capitalizzazione di mercato è pari a Eur 51,35 miliardi, ed un rendimento delle azioni pari al 5,66%.

 

I dati sono molto interessanti, e si devono integrare, per fornire un giudizio obiettivo, con le notizie sopra ricordate.

Senz’ altro vi è convenienza nell’ investire in azioni ENI se consideriamo le previsioni di crescita dei dividendi nel prossimo quadriennio, ed anche le condizioni finanziarie ed economiche del gruppo che fanno intravedere un rialzo delle quotazioni.

 

Tuttavia, ENI spa opera in un campo che risente moltissimo delle tensioni internazionali, problemi geopolitici, incertezze in tema sicurezza e forti oscillazioni nel prezzo degli idrocarburi.

 

Investire in azioni ENI conviene, anche se vanno tenute in debita e forte considerazione le oscillazioni del prezzo del barile, e le tensioni internazionali sempre in agguato, come l’ ultima occorsa a Cipro / Turchia.

 

Prudenza assoluta, con necessità di valutare strumenti di copertura per il rischio di forti ripercussioni sulle quotazioni.

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Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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