21 mar 2016

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Banca Etruria: Boschi indagato per Bancarotta fraudolenta

Stavolta si fa sul serio: il vecchio Cda di Banca Etruria è indagato per bancarotta fraudolenta dalla Procura di Arezzo.

Una notizia molto pesante, specialmente a livello politico, ora si inizia veramente a fare sul serio e le ripercussioni sul Governo Renzi saranno inevitabili.
La procura di Arezzo ha deciso di indagare per bancarotta fraudolenta tutto il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria.
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Finora i dirigenti indagati di Banca Etruria si limitavano solo alla figura del Presidente Losi e del consigliere Nataloni, ora invece l'indagine si allarga a macchia d'olio e sarebbe bene che il Ministro Boschi, il cui padre è ora indagato in quanto membro del'ex Cda di Banca Etruria, inizi seriamente a pensare di fare un passo indietro dal Governo e dal suo dicastero.

Per chi avesse la memoria corta, ricordiamo che questa vicenda a dicembre e la sfiducia verso le banche che ha portato con sè, con quella di Veneto Banca, a quella di MPS e insieme all'arrivo del Bail In a gennaio 2016, innescarono una ondata di vendite dei titoli delle Banche Italiane, ondata che ha fatto perdere - in alcuni casi - anche il 50% del valore degli istituti di credito italiani, nonchè la perdita di miliardi di euro a tanti investitori italiani grandi e piccoli.

Banca Etruria: Boschi indagato per Bancarotta fraudolenta
Un vecchio cartello che girava sui Social Network sul Ministro Boschi che riproponiamo.
Se era troppo precipitoso a dicembre 2015, forse ora è il momento giusto per ricordarlo.

I risparmiatori traditi di Banca Etruria: indagato il Cda di Banca Etruria per bancarotta fraudolenta.

  • La bancarotta fraudolenta (articolo 216 della legge fallimentare) è uno dei reati più gravi in campo economico.
  • Si tratta di un reato con una pena prevista che va dai 2 ai 10 anni di reclusione, oltre a possibili altri 10 anni di impossibilità di dirigere qualsiasi attività commerciale.
  • Il reato prevede che un soggetto abbia in modo DOLOSO procurato un danno ad un proprio creditore ( quindi ai clienti della banca) per trarne un VANTAGGIO PERSONALE tramite distruzione o falsificazione libri o altre scritture contabili , o le abbia tenute in modo da non poter ricostruire il movimento degli affari.
  • Questi gravissimi reati, comprenderebbero anche pene pecuniarie accessorie per il rimborso dei clienti truffati.

Il Ministro Elena Boschi, ora dovrebbe dimettersi:

  • E' vero che il Ministro Boschi personalmente non c'entra niente in questa gravissima vicenda, ma è pur vero che ricopre un ruolo molto importante nel Governo Renzi e per correttezza dovrebbe dimettersi, almeno finchè tutta questa storia del processo a suo padre non sia finita.
  • Per correttezza però va anche detto che in Italia, al contrario degli altri paesi del mondo, pure se un ministro viene indagato non si dimette, figuriamoci se si dimette perchè è indagato 'solo' il padre.
  • Chissà, Noi speriamo in una maggiore correttezza del Governo Renzi rispetto ad altri governi passati, poi staremo a vedere cosa accade.

Sequestrati conti correnti dei membri del Cda:

  • Secondo alcune indiscrezioni, stamattina 21 Marzo 2016,  sarebbero stati sequestrati anche dei conti correnti personali di alcuni membri del Cda della banca Etruria, per un valore di alcuni milioni di euro, soldi che - se le accuse diventeranno poi condanne processuali, potrebbero finalmente rientrare in tasca ai risparmiatori.
  • Se ci fosse una sentenza del genere, questa sarebbe storica e darebbe finalmente un bel colpo di grazia a tutte quelle persone le quali, dopo aver fatto una  onesta carriera presso una banca arrivano alla dirigenza e iniziano a sentirsi onnipotenti ed intoccabili. Sarebbe una sentenza storica, perchè di solito coloro che prendono decisioni ai vertici delle banche non sono mai condannati, nemmeno se fanno perdere milioni di euro ai clienti, nemmeno se mettono in ginocchio eonomicamente intere nazioni , è quello che ci vuole alla finanza per riprendere la sua credibilità e la sua serietà, necessari in una società capitalistica che voglia basarsi sul diritto e che non voglia diventare solo una grande finanza mafiosa internazionale come sta accadendo oggi.



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