UBI Banca, ora è proprietà di Intesa Sanpaolo

Il settore bancario ha subito non poche ripercussioni negli ultimi anni, ma è tornato a vivere un momento positivo portato dalle migliori eccellenze italiane. Una di queste è stata UBI Banca, che in quest’articolo scopriremo insieme attraverso storia, profilo societario e azioni, per valutare un potenziale investimento.

Dai servizi più tradizionali a quelli più moderni, come un internet banking intuitivo e veloce, UBI Banca è stata una delle protagoniste della trasformazione bancaria italiana per privati, famiglie e imprese. Vista la sua acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo occorre però capire, esistono ancora azioni UBI Banca? Se si, conviene acquistarle?

UBI BANCA E’ PROPRIETA’ DI INTESA SANPAOLO ( ISP ) DAL AGOSTO 2020 

Azioni UBI Banca, conviene investire?

Cos’è UBI Banca e di cosa si occupa?

Nata dalla fusione per incorporazione di Banca Lombarda e Piemontese in BPU Banca nel 2007, UBI Banca è stata una banca che offriva i suoi servizi a privati, famiglie, PMI e piccoli investitori.

Il suo nome era l’acronimo di Unione Banche Italiane, che deriva a sua volta dal termine latino ubi, ossia ovunque, per rendere l’idea di società multicanale presente in tutta Italia. Sede principale era a Brescia e il direttore generale era Gaetano Miccichè, già consigliere Alitalia, Telecom Italia e RCS Media Group. Dal 2021 è posseduta al 100% da Intesa Sanpaolo ( BIT: ISP ).

Sin dagli esordi, i principali prodotti offerti erano:

  • Conto corrente e deposito
  • Carte prepagate, debito e credito
  • Prestiti e mutui
  • Polizze unit-linked ramo vita e ramo danni
  • Gestione attività imprenditoriale
  • Fondi d’investimento

Inizialmente società cooperativa per azioni, diventa S.p.A. col D.L. 3/2015, che impone la conversione alle banche popolari con attivo superiore a 8 miliardi di euro. Col progetto Banca Unica, in UBI Banca tra 2016 e 2017 vennero incorporate:

  • Banca Popolare Commercio e Industria
  • Banca Regionale Europea, che aveva già incorporato Cassa di Risparmio di Tortona e Banco di San Giorgio
  • Banca Popolare di Bergamo
  • Banco di Brescia
  • Banca Popolare di Ancona
  • Banca Carime
  • Banca di Valle Camonica
  • Nuova Banca delle Marche
  • Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio
  • Nuova Cassa di Risparmio di Chieti

Con 1575 filiali e 5.107 dipendenti, al 2020 ha avuto un fatturato di 3,59 miliardi di euro. Filiali e dipendenti sono confluiti ad aprile 2021 in Intesa Sanpaolo, che vanta fatturato 2021 di 18,12 miliardi di euro, +26,57% rispetto all’anno precedente.

Qual è il modello di business di UBI Banca?

Secondo ABI, a giugno 2019 UBI Banca era il quarto gruppo bancario italiano per numero di sportelli e quota di mercato al 6,8%, con un modello di business incentrato sulle principali attività finanziarie per pubblico retail non-istituzionale.

Con la fusione per incorporazione con Intesa Sanpaolo, avvenuta nel periodo ottobre 2020-aprile 2021 con un’offerta pubblica dal valore di 4,86 miliardi di euro, UBI Banca rafforza il suo posizionamento nelle attività retail per poi confluire completamente nella prima banca nazionale. Principali obiettivi della fusione sono:

  • Incremento quantitativo e qualitativo operatività e clientela
  • Ottimizzazione sinergie operative di costo
  • Riduzione sinergie negative tra le due società
  • Raggiungimento aree geografiche più periferiche
  • Consolidamento posizione di mercato Intesa Sanpaolo
  • Aumento copertura su crediti deteriorati UBI Banca

Nella strategia condivisa una struttura operativa semplificata, per ridurre le spese fino a 510 milioni di euro destinando ulteriori risorse a investimenti, con nuovi ricavi fino a 220 milioni di euro derivanti dall’incremento di produttività. Entro sei mesi dal perfezionamento della fusione-incorporazione, Intesa completa l’acquisizione di 500 filiali UBI.

Ad aprile 2021, a fusione avvenuta, Intesa Sanpaolo raccoglie circa 2,4 milioni di clienti e 2,6 milioni di conti correnti in 1.000 filiali, con circa 15.000 dipendenti. Questo dopo che UBI Banca ha chiuso il 2020 in perdita di 3,5 miliardi di euro.

Con investimenti tecnologici per 5 miliardi di euro, a febbraio 2022 Intesa Sanpaolo lancia Isibank, una nuova banca digitale multicanale, dedicata a 4 milioni di clienti under 40 che scelgono le comodità dell’internet banking. Il progetto è compreso nel Piano d’Impresa 2022-2025.

A maggio 2022 approva un dividendo 2022 di 0,0789 euro/azione, con cedola staccata il 23 maggio, dal valore complessivo di 1,53 miliardi di euro. Nello stesso mese, secondo IG Italia, Intesa rientra tra le cinque banche europee che possono sovraperformare gli indici. Per favorire la transizione ecologica delle PMI, a giugno 2022 dedica un fondo di 1,5 miliardi di euro a investimenti su sostenibilità ambientale ed economia circolare.

Andamento azioni UBI Banca

Dal 1 aprile 2007 al 4 agosto 2020 UBI Banca è stata quotata su Borsa Italiana nell’indice S&P MIB e in seguito FTSE MIB. Prima del delisting, avvenuto il 5 ottobre 2020 con l’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo, aveva un valore di 3,59 euro/azione. Le azioni UBI Banca si sono unite in Intesa Sanpaolo, con codice ISP.

Al 13 giugno 2022 il prezzo delle azioni Intesa è 1,82 euro, con capitalizzazione di mercato di 32,89 miliardi di euro, segnando i seguenti trend:

  • -65,79% negli ultimi 15 anni
  • +75% negli ultimi 10 anni
  • -29,73% negli ultimi 5 anni
  • -1,08% negli ultimi 3 anni
  • +12,34% negli ultimi 2 anni
  • -25,71% nell’ultimo anno
  • -17,65% negli ultimi 6 mesi
  • -7,61% nell’ultimo mese
  • -8,54% nell’ultima settimana

Come la maggior parte dei titoli italiani, anche Intesa Sanpaolo ha risentito della pandemia, con -47,22% nel periodo febbraio-aprile 2020, registrando il minimo storico a 5 anni il 3 aprile a 1,33 euro/azione. Il minimo storico totale è 0,96 euro il 9 settembre 2011, mentre il massimo è 5,78 euro il 4 maggio 2007.

Secondo MarketScreener, il target price medio per le azioni ISP è tra 1,27 e 3,25 euro, -30,22%-+78,57% rispetto al valore attuale, considerando inoltre la maggior resistenza a 2,30 euro. L’utile per azione 2021 si attesta a 0,22, +22,22% rispetto a quello dell’anno precedente.

Conviene investire in azioni UBI Banca?

Nonostante UBI Banca non esista più, profilo societario e business model sono stati acquisiti da Intesa Sanpaolo, primo istituto bancario d’Italia forte di CET1 Ratio al 13,7%, oltre 13,5 milioni di clienti e oltre 3.700 filiali.

A conti fatti, è un ottimo momento per acquistare azioni Intesa Sanpaolo, poiché in linea col target price inferiore ma ancora lontane da quello superiore e dalla resistenza. L’investimento consigliato sarà sul medio periodo, mentre si richiede maggiore cautela per il lungo periodo.

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Pubblicista finanziario e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

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