Azioni BNL: conviene investire nella Banca Nazionale del Lavoro?

Oggi cercheremo di capire se conviene investire in azioni BNL . BNL, Banca Nazionale del Lavoro, è un istituto parte del Gruppo BNP Paribas, uno dei maggiori gruppi bancari italiani ed offre oltre ai suoi titoli azionari, diverse soluzioni di investimenti e finanziamenti che in questi giorni andremo a scoprire insieme.
Le origini di BNL risalgono al primo decennio del 1900, ed il passaggio sotto la proprietà francese è avvenuto nel 2006: quasi esattamente un secolo dopo.
Attorno a BNL ruotano diverse società: BNL Finance (concessione di prestiti con cessione del quinto dello stipendio/pensione), Artigiancassa (società che si occupa di gestione fondi pubblici rivolti agli artigiani), ed altre.
Nel 1992 BNL fu trasformata in società per azioni, ed avviata verso la privatizzazione. Nel 1998 vi è stato il passaggio in Borsa: tale anno segna la fine della BNL quale “banca di Stato”.
Dal 2015 Andrea Munari è direttore generale ed amministratore delegato di BNL.

Azioni BNL: una banca dal passato glorioso tra luci e molte ombre

Il primo decennio del 1900 BNL vide le sue origini con la denominazione di Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione. L’istituto di credito era sotto la guida di Banca d’Italia e partecipato sia da enti pubblici, sia da altri istituti di credito, tra cui si ricorda MPS.

BNL attraversa la fase bellica della prima guerra mondiale per poi affermarsi come una delle maggiori realtà del sistema bancario italiano.

La denominazione di Banca Nazionale del Lavoro (e della Cooperazione) arriva nel 1927, sino al 1929 quando Banca Nazionale del Lavoro diviene istituto di credito di diritto pubblico. Si era di fronte ad una sorte di “banca statale” che proseguirà la sua attività anche dopo la seconda guerra mondiale.

L’anno 1929, anno della grande crisi, vide BNL in grado di supportare altre realtà del panorama bancario italiano.

Col passare degli anni, BNL rafforza la sua presenza nel territorio, e diviene una delle banche (istituto di diritto pubblico) leader del comparto bancario. Gli anni che vanno dal 1980 in poi sono anni un po’ turbolenti, avvicendando alla propria presidenza soggetti diversi che porteranno l’istituto di credito ad essere coinvolto in scandali politici/finanziari più o meno noti. Ne citiamo solo due.Azioni BNL: conviene investire nella Banca Nazionale del Lavoro?

Hello Bank e BNL

Hello Bank – quella banca che offre il conto corrente Hello Money che molti di Noi ricorderanno per la martellante pubblicità – fa parte della Banca Nazionale del Lavoro.

BNL e Nomisma

Il primo di questi “scandali” è legato a Nomisma (società di studi e ricerche sul’economia reale: anno 1981, società guidata da Romano Prodi. Nomisma rimase coinvolta negli anni, assieme a BNL, e Romano Prodi in un sospetto e notevole“flusso di denaro” verso paesi emergenti, flusso che si dimostrerà di scarsa utilità (danno al Tesoro) e che finì nelle maglie della Procura di Roma.

BNL e Federconsorzi

Il secondo scandalo di rilievo è legato a Federconsorzi ed ai relativi finanziamenti concessi verso i consorzi agrari. Assieme a Banca di Roma era stata costituita una società specializzata nel credito agrario, ed in particolare per le operazioni di factoring (Agrifactoring). Negli anni Federconsorzi divenne insolvente, ed Agrifactoring esposta per quasi 1000 miliardi di lire. BNL rimase coinvolta, e cercò di contenere la propria responsabilità nel limite del capitale sociale, come società per azioni. Tuttavia, nel mondo finanziario si verificò un terremoto che volle chiamare in causa diretta BNL oltre il limite del proprio capitale. La soluzione,  a sanatoria, venne promossa direttamente dal Ministero del Tesoro con buona pace di BNL.

BNL e bancopoli:

Anche essendo una società per azioni, BNL rimase coinvolta nel 2005 nell’affare Bancopoli: BBV (banca spagnola azionista di BNL) lanciò un’OPA al fine di ottenere il controllo definitivo di BNL. L’OPA non si concluse positivamente, e di tale fallimento venne accusato l’allora governatore di Banca d’Italia Antonio Fazio. Similmente l’anno successivo fallisce anche l’OPA di Unipol su BNL.

Nel 2006 Unipol cedette il proprio pacchetto azionario (di azioni BNL) a BNP Paribas con un acquisto del 48% della Banca Nazionale del Lavoro. Gli anni successivi videro l’assorbimento completo di BNL da parte del Gruppo BNP Paribas. Oggi BNL è parte di un dei più grandi gruppi bancari mondiali, e può contare sulla relativa solidità.

Azioni BNL quale realtà di un grande gruppo

BNP Paribas è un solido gruppo bancario europeo con vocazione mondiale, e BNL  ne è parte.

I conti di BNL influiscono, a distanza di anni, sul bilancio di Gruppo e sul valore delle azioni BNL: i conti di BNL non brillano alla stessa maniera del Gruppo. BNP Paribas è in Francia la banca più grande del paese per assets ma registra, a partire dal 2015, utili considerevoli ma in calo; BNP Paribas ha registrato una svalutazione di quasi 1000 milioni di Eur dopo che la Comunità Europea ha chiesto di “mettere da parte” capitale supplementare per BNL. A fronte di tale pesante rettifica, le azioni di BNP Paribas hanno reagito bene, segnale che il Gruppo è solido nonostante le “debolezze in via di cura” di una società del Gruppo.

Il gruppo BNP Paribas ha l’obiettivo di ridurre i costi per circa un miliardo di Eur entro il 2019, promuovendo una crescita annuale che possa assestarsi sul 4%.

Possiamo dire che BNP Paribas ha dovuto, e sta agendo, per sanare la posizione pregressa di BNL, con buoni risultati e tenuta delle azioni del Gruppo.

Andamento azioni BNL: conviene investire?

Se diamo un occhio alle quotazioni delle azioni di BNL negli ultimi giorni, riscontriamo i seguenti dati salienti:

prezzo per azione oscillante tra gli Eur 25,56 e gli Eur 25,97; volatilità al 13,33%.

Molto interessanti sono i rendimenti registrati: a 5 anni le azioni BNL hanno segnato un rendimento cumulato del +61% e annuale (2013) del 22%. Guardando il 2017 si registra un rendimento cumulato del +24% ed annuale del 23,81%.

Di fronte a tali dati notiamo un trend rialzista, con levi cali, negli ultimi 5 anni, segnale che la “cura” BNP Paribas sta avendo un effetto più che positivo.

L’anno in corso, dati per un mese circa, segnano un rendimento cumulato del + 0,51%.

Strumenti finanziari offerti da BNL che abbiamo recensito

Conto Deposito e risparmiCarta di Credito per BambiniPrestiti

Conclusioni:

Di fronte a tali dati, ed ai dati rivenienti dalle azioni BNP Paribas (capogruppo di cui abbiamo discorso recentemente), possiamo trarne la conclusione che per le azioni BNL conviene investire, tenendo conto delle potenzialità del Gruppo cui è parte, del risanamento in corso, in un’ottica di medio periodo.

Per il lungo periodo si consiglia di attendere i dati del bilancio 2017 della capogruppo che arriveranno in tarda primavera 2018.

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Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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