Come risparmiare per investire, con 2000 euro di stipendio al mese

Come risparmiare per investire, è una domanda molto ricorrente, di questi tempi, è come poter risparmiare se si guadagna poco, meno di Eur 2000,00 al mese.
Con una media di stipendi che si aggira sui 1500 euro netti all’anno, mettere via soldi per poi impegnarli in un investimento, non sembra così alla portata di tutti, ma volere è potere, specie nella sfera personale.
Accumulare un po’ di denaro ogni mese, anche se poco è possibile anche con uno stipendio modesto: lesinare su certe spese, economizzare sulle utenze domestiche, astenersi da spese superflue e salvare del denaro ogni mese per fare investimenti è possibile, anche se impegnativo per molti di Noi.

Lo stipendio medio in Italia

La generazione Eur 1000,00 è una realtà concreta dei giorni nostri: salari in caduta libera, posti di lavoro limitati e negoziabili al ribasso. Anche di fronte ad uno scenario non proprio idilliaco, si rendere necessario capire se poter risparmiare per investire, pensando al nostro futuro, e/o della nostra famiglia.

Aumenta la richiesta di prestiti

Sembrerà un paradosso, ma, a fronte di uno scenario economico complesso e salari limitati, il mondo dei prestiti continua a rimanere fiorente: segno che anche di fronte a risorse limitate la propensione all’ acquisto dell’ extra è una realtà abbastanza comune. Da una generazione di italiani propensa al risparmio, si sta passando ad una generazione di consumatori ad ogni costo, anche con salari limitati.

 

L’ esigenza di imparare a risparmiare

 

Risparmiare per investire deve essere un obiettivo da curare e realizzare di fronte ad uno Stato sociale in “ritirata” e la necessità di pensare ai giorni futuri. Come fare ad economizzare?

La generazione Eur 1000,00, e quindi la famiglia che arriva ad Eur 2000,00 al mese, è bene che si prefigga degli obiettivi, o traguardi, nel corso degli anni per poter economizzare e mettere da parte del denaro per poi farlo fruttare.

Molte nuove famiglie, ed è un dato di fatto, devono partire da zero, pareggiare entrare ed uscite mensili, e risparmiare per investire quale necessità oggettiva. La domanda che sorge spontanea, a fronte di risorse limitate, è a che cosa si è disposti a rinunciare salvaguardando un tenore di vita medio.

Il risparmio rappresenta, semplicisticamente, quello che ci avanza, in un lasso di tempo, da tutti gli acquisti mensili, o necessità mensili per vivere. Fra le molte spese mensili, o periodiche, ve ne sono alcune imprescindibili, ed altre sulle quali è possibile intervenire (ad esempio ridurre il numero di uscite mensili per la pizza etc.).

In molte famiglie, comunque, vi sono difficoltà estreme per arrivare a fine mese, sostenendo solo le spese indispensabili: in questo caso, il risparmio potrebbe diventare un’ impresa molto complessa, anche se da affrontare.

Come risparmiare per investire, con 2000 euro di stipendio al mese

Alcune idee concrete su come risparmiare per investire

 

Ogni famiglia, tenendo i conti sotto controllo, in un mese, può riscontrare quanto viene speso per spese necessarie, voluttuarie, e se vi  è una ipotesi di accantonare qualcosa a fronte di esigenze future.

Il nodo è tenere i conti strettamente sotto controllo: a fronte di risorse limitate, il controllo, anche della minima uscita, può dare un’ idea di quanto sarebbe possibile iniziare a risparmiare.

Ogni famiglia potrebbe considerare di creare un fondo famiglia da destinare alle gestione delle emergenze, da costituire passo dopo passo. Non stiamo parlando di risparmio per investimento, ma di puro risparmio per costituire un salvadanaio “di salvezza”.

 

Un’ altra idea potrebbe essere quella di monitorare attentamente i flussi di entrata della famiglia, e capire se le spese necessarie possono essere sostenute ad un costo ridotto. Spesso prodotti di marca di uso quotidiano, si trovano sotto forma di equivalenti a prezzi contenuti. Sostanzialmente, si parla di controllare le spese ordinarie per convogliare i risparmi ottenuti verso esigenze future, ed investimenti.

 

Ogni famiglia deve gestire il nodo delle pensioni, specie se trattasi di una famiglia molto giovane.

La realtà quotidiana ci impone una riflessione sulla tenuta del sistema previdenziale italiano: se le cose continuano a cambiare, come sta accadendo, le pensioni future Inps rappresenteranno ben poca cosa rispetto al passato.

 

Il primo passo che ogni famiglia deve fare è affrontare, con i risparmi ottenibili da un budget mensile attorno ad Eur 2000,00, è la creazione di un piano pensionistico. Risparmiare per investire sul nostro futuro quando saremo in là con gli anni.

 

Come  far fruttare dei risparmi limitati

 

La recessione economica, che molti esperti consideravano fenomeno di breve durata, è ancora qui dopo più di 10 anni dall’ inizio. Gli italiani hanno avuto a che fare con una importante contrazione della spesa, sia sui beni necessari, sia su quelli voluttuari.

 

Dove convogliare i risparmi con meno di Eur 2000,00 al mese di entrate?

 

Vi sono sul mercato molteplici strumenti per far fruttare anche pochi soldi, ma tra i molti alcuni sono poco affidabili.

 

In primis, dobbiamo escludere tutti quegli strumenti finanziari che mettono troppo a rischio il Nostro capitale iniziale. Ad esempio il trading online, da molti pubblicizzato, non rappresenta una modalità idonea per investire con risparmi limitati. Il trading online potrebbe mettere a rischio il completo capitale a disposizione.

Con pochi risparmi è possibile, con la dovuta preparazione e consapevolezza, comprare azioni sul mercato finanziario. È un investimento di rischio ed affrontabile con capitali limitati, per iniziare.

Comprare obbligazioni? Forse sì: siamo di fronte a rischi contenuti, con possibilità di un guadagno proporzionale al capitale investito.

Titoli di Stato? I rischi sono veramente bassi, a fronte di guadagni molto contenuti, ma almeno i risparmi investiti sono al sicuro, o meglio, hanno una alta probabilità di esserlo.

 

Oltre la scelta sul come investire i limitati risparmi, per una famiglia che dispone di meno di Eur 2000,00 al mese, bisogna considerare il tempo per quanto vogliamo impegnare i nostri risparmi. È pacifico che investimenti di lunga durata hanno un maggior ritorno economico, ma non ogni famiglia può compiere scelte simili, vuoi per scelte oggettive, o soggettive.

 

I rendimenti degli investimenti obbligazionari, in area Eur, sono molto limitati. La situazione è simile per i risparmi investiti in Poste Italiane, e Buoni Postali.

 

Dove conviene far fruttare i nostri risparmi?

 

Esistono molte tipologie di capitalizzazione che possono rendere più di quanto rendono le possibilità sopra ricordate.

Come noto, l’ oro e i preziosi sono buone opportunità di investimento in beni rifugio ed in grado di ottenere, nel tempo, un rendimento maggiore di quanto obbligazioni, buoni postali o similari possono offrire.

e da grandi società specializzate in questo prodotto. Quest’ultime sono le più convenienti per gli investitori. Il consiglio è quello di investire limitatamente in tale comparto, specie a fronte di risparmi limitati: le quote possono essere incrementate nel tempo, a fronte di una crescita dei risparmi personali.

 

Molto interesse suscita un possibile investimento in cripto valute: Bitcoin in testa. Per molti l’ investimento in cripto valute è il miglior affare degli ultimi anni, anche se esistono possibili rischi di repentini crolli delle quotazioni. Alcuni esperti preferiscono investimenti in Ethereum (altra cripto valuta) rispetto al Bitcoin, per la maggiore stabilità delle quotazioni.

 

Da scartare in toto la possibilità di far fruttare i propri limitati risparmi in banche italiane, anche se il comparto, dopo le ben note crisi, pare essere in ripresa. A fronte di rischi possibili legati alla normativa Bail-in, meglio astenersi.

 

Ipotesi con rendimento ridotto, ma sicurezza del capitale investito, è quella di convogliare il proprio risparmio in conti deposito: ne esistono di diverse tipologie e durate, e godono della tutela del Fondo Interbancario di Garanzia sino ad Eur 100000,00. Da prestare attenzione ai rendimenti promessi specie se molto alti rispetto alla media dell’ area Euro (massimo 2%).

 

Alternativa all’ investimento in Fondi pensione può essere quella di investire in polizze vita, con le dovute accortezze. Alcuni semplici suggerimenti: optare sempre per polizze vita con gestione dei risparmi in una gestione separata (opzione da preferire rispetto alla gestione in Fondi comuni). Attenzione, però, ai costi e spese che molte compagnie assicurative tendono a minimizzare, o nascondere.

Come risparmiare per investire: è possibile farlo se si guadagna poco?

Non è più di moda, questo è poco ma sicuro. Mettere da parte soldi per poi farli fruttare e capitalizzarli in un investimento non è di certo un trend di questo periodo storico.

Non è solo questione di mancanza di posti fissi, è più che altro una mancanza di propensione al risparmio.

Come si diceva all’inizio, la Nostra società è in continua evoluzione, il risparmio non fa parte della cultura di una società consumistica avanzata.

Quello che conta, per distinguersi dalla folla è consumare, avere l’ultimo tipo di telefono, le scarpe alla moda, la vacanza da sogno all’estero.

Se una persona oggi trova un lavoro part time anche pagato bene non pensa certo a mettere da parte i soldi per comprarsi una casa. Un investimento in immobili è di quanto più intelligente si possa fare, se non si è ricchi, in quanto ci affrancherà dal dover pagare un affitto. Se ne compriamo una seconda, potrebbe crearci un reddito fisso affittandola.

Ormai non abbiamo più quella cultura tipicamente contadina che ci faceva mettere da parte risorse per tempi più cupi. Ormai tendiamo a spendere.

Per questo, iniziare a mettere da parte soldi, non è solo una questione economica e matematica di risparmio, ma una sfida con Noi stessi, un modo per non diventare conformisti e succubi di questa società che ci vuole tutti dei consumisti adeguati e standardizzati.

Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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