Migliori Banche Italiane 2020

Le banche italiane hanno conosciuto vicende alterne negli ultimi anni: le trasformazioni del modo di fare banca, la crisi economica, ed errori di gestione nelle amministrazioni hanno portato in luce il tema della solidità ed affidabilità delle banche italiane.

Il popolo italiano ha sempre riposto, negli anni, grande fiducia nelle banche e nel sistema. È vero, comunque, che il risparmio degli italiani ha rappresentato il motore che ha mosso il sistema Italia, e che ora tale meccanismo possa essere tradito è una realtà dietro l’ angolo.

Le vicende che hanno colpito, nel corso del 2018, sono ancora ben note agli italiani, e Banca Etruria ha fatto scuola in tal senso. Oltre le quattro banche colpite da una procedura di “fallimento”, vi sono altre realtà bancarie come MPS, Banca Carige, e Banca Popolare Bari che devono essere monitorate con attenzione da parte dei risparmiatori, e si auspica anche dagli organi di vigilanza che sono state accusate di non aver fatto la propria parte.

Diamo un occhio a quali potrebbero essere le migliori banche italiane nel 2020, e nel quale i risparmiatori e clienti possono fare affidamento.

Individuare le migliori banche italiane

Capire quali possano essere le banche migliori, nel 2020, comporta la valutazione di alcuni dati tecnici di bilancio: sono termini tecnici che compaiono, ormai, spesso nei quotidiani e nei media.

Molte banche italiane, proprio per rassicurare i clienti, hanno cominciato a pubblicare sulle proprie vetrine manifesti pubblicitari indicanti termini come CET1, o Tier1. Ma cosa rappresentano questi termini?

CET1 è il Common Equity Tier 1: parliamo di un indice di bilancio che indica la solidità di una banca. Maggiore è il valore del CET1, maggiore è il grado di solidità e stabilità della banca.

Il Tier1 rappresenta, invece, un indicatore del capitale di una banca: parliamo di capitale azionario, e riserve di bilancio (avviamento, utili non distribuiti, azioni detenute in portafoglio etc.).

Il valore del Tier1 indica di quanto capitale dispone la banca, in maniera celere, per affrontare perdite, rischi operativi, nel momento concreto in cui devono essere sostenuti.

Tali due indicatori sono, tra l’ altro, richiamati dai criteri di Basilea 2 in merito agli accordi di vigilanza prudenziale bancaria. Può sembrare paradossale ma tali accordi esistono dal 2004, e 4 ben note banche italiane sono “fallite”.

Nel concreto, le banche che sono quotate in Borsa sono tenute a comunicare gli indici richiamati, e a confrontarli con quelli dell’ esercizio precedente.

È intuitivo, come già detto, che maggiore è il valore del CET1, e del Tier1, maggiore è la solidità di una banca, e sempre sugli stessi possono essere prese quelle misure volte rafforzare la solidità della banca. Per qualsiasi banca è importante presentarsi al mercato con indici in crescita, in maniera tale da poter essere valutate come solide, o per lo meno in fase di consolidamento come solidità.

Sempre in ambito indici da valutare, a molti è noto il valore degli stress test che vengono compiuti sulle banche a livello europeo. Nel concreto parliamo di simulazioni che mostrano come le varie banche affronterebbero situazioni di stress (shock finanziari, crisi economica, etc.).

Migliori Banche Italiane 2020
Per determinare qual’è la banca più sicura, bisogna sapere qual’è il suo CET 1 RATIO

Individuare le migliori banche italiane

Gli stress test sopra richiamati, e voluti dall’ Eba – autorità di vigilanza sul mercato bancario europeo – ci permette di comprendere quali possano essere le migliori banche italiane, da oggi e verso il 2020.

Secondo il parere dell’Eba le banche italiane non sono collocabili in una situazione disastrosa, ricordiamo tra l’ altro come l’ Eba consideri il 5,5% la base minima per il valore del CET: diverse banche italiane possiedono valori ben oltre la soglia citata.

Siamo ancora nel mezzo di una crisi economica strisciante, e le condizioni avverse sono dietro l’ angolo per il mondo bancario.

Volendo tentare una schematizzazione, e fare una lista delle migliori banche italiane sulla base del valore del CET1, possiamo così procedere.

In cima alla lista troviamo, considerando l’ indice ricordato ben quattro banche da reputarsi solide, ed affidabili, anche per il 2020. Parliamo di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi banca, ed il gruppo BPM.

Abbiamo forse dimenticato di dire come il valore dei dividendi distribuiti incida sulla valutazione di banca migliore. Ad esempio, Unicredit, collocata tra le migliori, viene indicata dai tecnici come una delle banche che potrebbe tagliare i dividendi distribuiti in caso di shock finanziario e bancario.

Le quattro banche italiane sopra citate, oltre ad avere una presenza capillare nel territorio, hanno anche come comune denominatore l’ appartenenza a grandi gruppi, e nel caso di Unicredit l’ appartenenza ad un grande gruppo bancario europeo.

Altre possibili banche italiane qualificabili come migliori, o per lo meno affidabili nel 2020. Criterio di riferimento rimane, sempre, il valore dell’ indice CET1.

Nel gruppo delle banche di minore dimensioni, italiane, ma pur sempre affidabili nel 2020, possiamo collocare Banca Mediolanum, Banca Generali, Gruppo Credito Valtellinese, Mediobanca, Banca Sella, Bper, Credem.

Volendo cercare di essere maggiormente precisi dal punto di vista tecnico, oltre al valore del CET1, Tier1, bisognerebbe considerare anche il grado di patrimonializzazione di una banca (Total capital ratio).

Importante nella valutazione di banche italiane affidabili è la presenza dei crediti deteriorati nei bilanci bancari, e sofferenze. Questi fattori influenzano moltissimo la solidità ed affidabilità di una banca, mettendola nelle condizioni di non superare gli stress test, e di mostrarsi fragile sul mercato.

Segnali ulteriori di attenzione sulla valutazione di qualsiasi banche devono essere l’ andamento delle azioni, per le banche che sono quotate, comportamenti manageriali scorretti e portati alla luce dai media.

A garanzia della clientela

In Italia, a tutela della clientela e del risparmiatore, esiste il Fondo interbancario di tutela dei depositi, risalente al 1987. Tale Fondo garantisce fino al limite di Eur 100000,00 (per ogni singolo depositante presso ogni singola banca, vedi:  Bail-In) a protezione dei depositi nominativi, conti correnti, buoni fruttiferi, e certificati di deposito sempre nominativi.

Come intuibile, il Fondo Interbancario non garantisce le posizioni bancarie al portatore che rimangono fuori tutela, le obbligazioni bancarie, e le azioni, ovviamente.

Tutto sommato, la protezione fino ad Eur 100000,00 in caso di fallimento delle banca pone il cliente al riparo da perdite, con le limitazioni sopra citate.

Nel corso degli anni non sono mancate scene, anche a livello europeo, di corse agli sportelli sulla base di notizie di fallimento imminente della banche (tutti ricordiamo il caso Grecia, in Europa).

Vivendo in una economia globalizzata, è molto facile anche per le banche italiane risentire repentinamente di improvvise crisi internazionali, con possibili fallimenti a cascata: scenario catastrofico, ma possibile.

Per il momento ci accontentiamo dell’ esistenza del Fondi di tutela, affidandoci alle banche che mostrano segnali tecnici di solidità per il 2020, come sopra citato.

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