Obbligazioni Corporate Migliori 2019 per Investimenti Sicuri e Redditizi

Quali sono le obbligazioni corporate migliori su cui fare investimenti sicuri? Come poter investire nel 2019, considerando che vi sono molti fattori di instabilità, e l’ Italia (fattore spread) non riesce a dare quelle sicurezza che gli investitori cercano?
Consideriamo il tema, puntualizzando sulle obbligazioni corporate , cioè le obbligazioni societarie su cui puntare per il 2019, visto il periodo di volatilità dei mercati e dell’aumento dei tassi di interesse sulle obbligazioni, prendiamo in considerazione le opportunità di acquistare questo tipo di bond per il Nostro portafoglio titoli.

Investire in fasi di instabilità: perchè le obbligazioni

A livello generale, il contesto macroeconomico è ancora molto incerto: molto probabilmente, entro fine anno (2018) i tassi in Europa non subiranno grosse variazioni rispetto ai tassi attuali. Le attese prevedono, solo, un possibile rialzo nel corso del 2019.

La BCE terminerà il Quantitative Easing a fine Dicembre, e sullo scenario rimane anche la fine del mandato di Mario Draghi nell’Ottobre 2019.

La crescita economica globale mostra segnali di decelerazione, mentre la politica monetaria di molti paesi emergenti registra segnali di inasprimento per riuscire a fermare il deflusso di capitali dalle loro casse.
La politica protezionistica americana aleggia sullo scenario, già complicato, con una minaccia di tariffe sulle importazioni pari a Usd 800 miliardi.

L’ Italia mostra segnali di contrasto con la BCE e la propria legge finanziaria; recenti le notizie di declassamento Paese da parte delle Agenzie di Rating.

Molto vi sarebbe ancora da puntualizzare a livello globale. Come poter ponderare i propri investimenti?

Una di queste soluzioni ( che molti stanno attuando) è quella di spostare parte del proprio portafoglio titoli dalle azioni alle obbligazioni. In questa n uova strategia di investimento emerge la rilevanza delle migliori corporate bonds, cioè le obbligazioni societarie o obbligazioni corporate.

In primis, possiamo dire come non vi sono soluzioni “magiche” per risolvere in un solo colpo le molte criticità. Regola generale è quella di utilizzare sempre il buon senso per ogni investimento, obbligazioni corporate incluse.
Nel comparto obbligazionario corporate esistono infinite possibilità di scelta: moltissime sono le società, con o senza rating, reperibili e negoziabili sul mercato.
Puntualizziamo come in Europa, le obbligazioni con un rating alto hanno rendimenti davvero prossimi allo zero.
Se scendiamo verso rating intermedi, o medio bassi, dove i rischi sono maggiori, troviamo rendimenti maggiori collegati ad una forte volatilità dei prezzi.

Sulla base di tale assunto, occorrerebbe contrarre la durata media delle obbligazioni nei portafogli, magari puntando su obbligazioni corporate con durata massima due anni, valutando un contesto multi valutario, con opportune coperture per il rischio di cambio.
Il limite dei due anni va inteso come vita media dell’obbligazione, e non di duration residua nel corso della quale è facile incappare in possibili distorsioni di mercato, ad esempio legate al corso dell’ obbligazione.
Gli analisti considerano come una vita media (dell’ obbligazione corporate) compresa tra uno/due anni possa consentire di trarre vantaggio sul prezzo dell’obbligazione societaria, nel caso in cui si eserciti attività di puro trading.

Obbligazioni corporate: ne vale la pena?

Ogni investimento in obbligazioni corporate, o di altro tipo, espresse in Eur (assenza del rischio di cambio), offre rendimenti molto contenuti, specie se consideriamo bond con vita media vicina ai due anni.
Il discorso cambia, così come i rischi, qualora si scelga una obbligazione con vita media lunga.

Bisogna prendere in considerazione quindi obbligazioni corporate extra Eur?

Al quesito si possono dare risposte differenti.
Se scegliamo obbligazioni corporate USA, espresse in Usd, teniamo presente come il paese sia ancora in una fase economica espansionistica. I rendimenti, anche per le obbligazioni con vita media prossima ai due anni, sono interessanti.
La politica di Trump, nonostante i colpi di scena legati alla sua persona, sta dando i suoi frutti: da considerare come evolverà la situazione delle finanze pubbliche nel lungo periodo.

Nel resto del mondo, consideriamo come l’economia cinese sia in fase di stabilizzazione, ma con crescita rallentata. Le tornate elettorali, già avvenute, o prossime a venire, in Messico, Malaysia, Brasile, e Thailandia, Sudafrica (2019) possono offrire spunti favorevoli (ma anche non) per considerare obbligazioni corporate di tali paesi. Attenzione al rischio paese, e le forti instabilità (la Turchia sta facendo scuola).

Ritornando in area Euro, e osservando le obbligazioni corporate ad alto merito creditizio (alto rating), bisogna considerare come durante le fasi di turbolenza del mercato, si sia assistito ad un flusso di uscita (disinvestimenti). La prudenza è sempre d’ obbligo.
In merito al rischio default, tutto sommato, dovrebbe essere abbastanza contenuto. È necessaria, però, sempre una valutazione del merito creditizio al fine di poter dissipare ogni dubbio, od acquisirne consapevolezza, prima di ogni investimento.

Obbligazioni corporate migliori 2019: possibili scelte di investimento

Con le premesse di cui sopra, consideriamo ora possibili scelte di investimento delle migliori obbligazioni corporate per il 2019.

La società spagnola Telefonica ha emesso un’ obbligazione, non subordinata (ISIN XS1877846110), scadenza 2025 (Settembre). L’obbligazione corporate paga una cedola fissa annuale pari all’ 1,495%. Unico lato negativo è il taglio minimo pari ad Eur 100000,00 (rating BBB).

Suez (gruppo francese primario nel settore energetico) ha in essere un prestito obbligazionario (senior) con scadenza Settembre 2030 (da valutare con attenzione, vista la scadenza non vicina), con una cedola buona annuale pari all’ 1,625%. Come la precedente, aspetto negativo il taglio minimo pari ad Eur 100000,00.

Obbligazione corporate di un’ emittente italiana, interessante, è quella di 2i Rete Gas (società controllata da F2i Sgr e rating BBB). Parliamo di una obbligazione senior, con buona stabilità (ISIN XS1877937851) e cedola annuale pari al 2,195%. Interessante la scadenza (Settembre 2025), ma con dato negativo sempre il taglio minimo pari ad Eur 100000,00.

Se vogliamo considerare obbligazioni corporate, con la scadenza ideale sopra evidenziata (massimo 2/3 anni), proponiamo le seguenti obbligazioni. Lato positivo di tutte le obbligazioni proposte è il taglio minimo pari ad Eur 1000,00.

Daimler AG, nota società di automobili tedesca, ha in essere una obbligazione scadenza Marzo 2020 (ISIN DE000A168650) con una cedola, tutto sommato bassa, pari allo 0,625%. Molto interessante il rating della società pari ad A- ben oltre i titoli di Stato italiani.

UBI Banca (rating BBB-) ha in essere una obbligazione sociale (IT0005312894), scadenza Novembre 2020, e cedola annuale pari allo 0,64%. Parliamo di una cedola modesta, collegata però con il fine sociale (devoluzione ad AIRC di parte della raccolta), ed un rendimento, comunque, maggiore dei BTP con pari scadenza.

La società finanziaria IFIR spa ha in essere una obbligazione (ISIN IT0005137911) con scadenza Ottobre 2019, ed una buona cedola pari al 5,50% (pagamento semestrale). Molto interessante sia per la scadenza molto prossima, sia per il rendimento. Attenzione, però, all’ assenza di rating!

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