Polizza Assicurativa Mutuo e Prestito: Conviene Farla? Quali le Migliori?

In quali casi conviene fare una polizza assicurativa mutuo o su un prestito? La scelta di stipulare una polizza, all’ atto dell’ accensione di un mutuo, o di un prestito, sta divenendo sempre più frequente.

Uno dei motivi fondamentali che porta alla stipula è la situazione economica ancora difficile, specie nelle famiglie monoreddito, o anche se non questo il caso, per le incertezze attuali del mondo lavorativo. Occorre trovare forme di protezioni che possano mettere al sicuro da imprevisti: eventi complessi ed imprevisti in fase di ammortamento del mutuo, o rimborso del prestito ecco allora che è sempre bene fare un’assicurazione sul mutuo e spesso conviene farla anche su di un prestito, specialmente se si tratta di un finanziamento importante.

 

Come poter fare una scelta coerente alle proprie necessità, e proteggersi? Cosa offre il mercato?

 

Assicurazioni per il mutuo

 

L’ accensione di un mutuo è un’ operazione importante per ogni individuo, ed è forse uno dei principali nella vita.

Come già ricordato, tale scelta importante può essere ancora più importante, e farci riflettere, nel caso in cui l’ accensione del mutuo per la casa avvenga in una famiglia giovane, o monoreddito, ed in aggiunta in un mercato del lavoro molto precario.

Lo stipulare un’ assicurazione sul mutuo può risultare essere la scelta più idonea per mettersi al riparo da seri imprevisti che potrebbero pregiudicare il pagamento delle rate del mutuo, con le relative conseguenze.

In Italia, anche se si rileva una propensione forte all’ acquisto della casa di proprietà, si nota anche una bassa propensione a mettersi al riparo con un’ assicurazione.

Se guardiamo le polizze vita, invece, legate al mutuo, la situazione cambia molto.

Polizza Assicurativa su Mutui e Prestiti: Conviene Farla? Quali le Migliori?

Il ruolo prevalente, nel consigliare la stipula di una polizza sul mutuo, dovrebbero averlo le banche, o istituzioni finanziarie.

Tale tipologia di polizza non è obbligatoria per stipulare un mutuo, ma l’ importanza sta diventando sempre più rilevante. Le banche dovrebbero imparare a consigliare il cliente in maniera completa, non limitandosi alla sola proposta di una polizza sulla casa per incendio e scoppio.

Ricordiamo che la polizza per incendio e scoppio, obbligatoria, ha il vantaggio, per chi contrae il mutuo, ma anche per la banca, di potermettersi al riparo da eventuali diminuzioni di valore dell’ immobile, per eventi che incidono fortemente sul valore dello stesso. Alcune banche offrono tale polizza gratuitamente, altre invece no. Ma a noi interessa capire come mai non vi è ancora la propensione a proporre una polizza sul mutuo, a tutela dell’ ammortamento.

Ruolo diverso assume l’ assicurazione vita sul mutuo. Tale forma di assicurazione tutela il contraente, e la sua famiglia, nel caso di decesso, malattie e gravi infortuni, e le difficoltà economiche in senso lato, come anche la perdita del lavoro.

Una polizza di tal genere ha un costo importante, diverso da quello per incendio e scoppio.

Si rende necessario, considerata l’ attuale situazione economica generale, che le banche comincino a rivestire un ruolo importante nel proporre, adeguatamente, e con costi sostenibili, una polizza sul mutuo.

 

Similmente alle assicurazioni per il mutuo, lo stesso fine hanno le assicurazioni a protezione dei prestiti personali.

 

Nella pratica, entrambe le tipologie di polizze vengono definite CPI: Credit Protection Insurance.

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Le polizze CPI hanno lo scopo generale di tutelare chi abbia sottoscritto un mutuo, od un prestito.

Nel caso di morte, invalidità permanente e grave malattia, e come dicevamo sopra, nel caso di perdita dell’ impiego lavorativo un finanziamento personale va comunque ripagato, eventualmente anche dagli eredi.

Tutto questo sta a significare che, qualora l’ intestatario del mutuo, o prestito personale, venga a trovarsi in una delle fattispecie appena richiamate, il debito rimasto in essere verrebbe completamente coperto dalla polizza. In sostanza, le rate residue non andrebbero a ricadere sugli eredi, ad esempio in caso di morte,ma sarebbero azzerate completamente.

Le polizze CPI permettono di assicurare tutto, od una parte del debito.

Alla stessa maniera, il premio delle polizza può essere pagato in soluzione unica, o a rate.

 

Già da diversi anni molti istituti di credito vendono tali tipologie di polizze.

Dal 2013, Intesa Sanpaolo offre Proteggi Con Me: polizza che tutela il debitore al verificarsi di certi eventi, e che siano in grado di compromettere la capacità di rimborso del relativo debito. Interessante è che tale polizza, in caso di disoccupazione, interviene a copertura delle rate che altrimenti andrebbero insolute, e costituirebbero debito, in ogni caso, da pagare.

È possibile assicurare una somma variabile da Eur 300,00 ad Eur 3000,00 / mensili.

Inoltre, ogni anno è possibile rivalutare le somme assicurate, secondo nuove esigenze da tutelare.

 

BNP Paribas offre tali polizze abbinate a Mutuo BNL Spensierato, Futuro Sereno, e altre tipologie.

Parliamo sempre di polizze CPI, che coprono anche in caso di perdita dell’ impiego.

Come costo, la banca richiede lo 0,028% calcolato sul capitale assicurato, e relativa durata di copertura.

La banca offre promozioni sul costo della polizza qualora il contraente sottoscriva altri prodotti della banca: tipica azione di marketing.

 

Credit Agricole offre Polizza Multirischi, polizza similare a quella delle altre due banche citate.

La banca, in caso di sottoscrizione, a fronte del premio da pagare, offre promozioni sullo spread applicato al tasso del mutuo/finanziamento.

 

BancoPosta offre una polizza CPI, facoltativa, a protezione del loro mutuo: Postaprotezione Mutuo. In caso di sottoscrizione, viene applicato solo una maggiorazione premio sul tasso (relativo al mutuo) per il capitale sottoposto a tutela.

 

Unicredit Banca offre Creditor Protection: polizza sottoscrivibile per qualsiasi tipologia di finanziamento. Il prodotto prevede una tariffa dello 0,025% rapportato al capitale finanziato. Qualora si richieda un pagamento mensile della polizza, vi sarà una maggiorazione del premio relativo, rapportato, sempre al capitale finanziato.

 

Essendo polizze non obbligatorie, non vi è alcun obbligo di sottoscriverle, ma prudenza vuole, che se ne possa considerare l’opportunità chiedendo direttamente alla propria banca come specificato su Economia Italia.

Le polizze CPI hanno, ovviamente, un costo che varia rispetto alla durata del mutuo/prestito.

 

Secondo stime dell’ Osservatorio Finanziario, una polizza CPI, relativamente ad un mutuo di Eur 100000,00 (da ammortizzare in 20 anni), ed un prestito personale di Eur 10000,00 (da rimborsare in 5 anni) considerando differenti proposte di alcuni istituti di credito.

Le elaborazioni mostrano come le polizze CPI abbiano un costo sostenuto, e soffrono di molte limitazioni.

 

Per essere più concreti, e secondo dati elaborati da Il Sole 24 Ore, le polizze CPI possono costare dal 2 al 10% dell’ importo erogato, a tutto profitto degli istituti di credito.

Il mercato è in continua evoluzione, e si auspica che presto il mercato delle polizze CPI possa diventare pià concorrenziale, anche grazie al Ddl Concorrenza dell’Agosto 2017.

 

Tornando ancora in merito ai costi, ed alle limitazioni di copertura di tali polizze, o assenza di chiarezza contrattuale, le polizze CPI sono incappate nelle maglie dell’ Ivass, specie considerando che le banche incassano provvigioni di tutto rispetto.

Le migliori offerte per una polizza Cpi vanno dal 2% dell’ importo erogato, a salire fino al 7% qualora si richieda una polizza multi copertura, come per esempio nel caso di copertura del rischio di perdita del posto di lavoro.

 

Dando una semplice occhiata alle limitazioni delle polizze CPI, troviamo molti aspetti da valutare,come per esempio:  età del richiedente, buono stato di salute, tipologia del lavoro svolto etc.

Quello che doveva rivelarsi uno strumento a tutela del debitore corre il rischio di trasformarsi in una polizza, con costi, tutto sommato, rilevanti, e con molte limitazioni nella copertura.

Il mercato di queste polizze è in continua evoluzione e si auspica che ben presto, a livello di concorrenza, e controlli Ivass, possano essere opportunamente rimodulate come costi e coperture.

 

Per concludere ricordiamo che stiamo parlando di polizze facoltative: è cura del debitore valutare l’ opportunità di tutelarsi, sebbene le banche comincino a fare la loro parte proponendo le polizze CPI in via semi – automatica.

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Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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