TAN e TAEG Cosa Sono? Definizione, Calcolo

Cosa significa TAEG, Qual’è la definizione di TAN? Come si fa il calcolo degli interessi relativa ai prestiti?

Queste due sono espressioni che sentiamo sempre e sono delle abbreviazioni riguardanti i tassi di interesse sui prestiti. Di solito quando andiamo a chiedere un prestito, ascoltiamo che hanno un TAG di per cento o un TAEG di per cento, ma cosa significa esattamente?
Quando si va a prendere un finanziamento o un mutuo bisogna sempre guardare che tasso di interesse bisogna pagarci.
Sia il TAN che il TAEG quindi, sono le cose più importanti da controllare quando si accede ad un prestito.

Cos’è un Prestito:

 

In finanza, il termine “prestito” si riferisce a un accordo in cui un’entità, chiamata mutuante, fornisce una certa somma di denaro o un capitale a un’altra entità, chiamata mutuatario. In cambio, il mutuatario si impegna a restituire il capitale entro un determinato periodo di tempo, spesso pagando anche degli interessi. I prestiti possono essere forniti da istituzioni come banche, società finanziarie, o anche da singoli individui.

I prestiti possono avere diverse caratteristiche e finalità:

  1. Capitale: È l’importo di denaro che viene prestato al mutuatario.
  2. Interessi: È il costo del prestito, ovvero ciò che il mutuatario paga in aggiunta al capitale per l’utilizzo dei fondi.
  3. Termini di Rimborso: Sono le condizioni alle quali il prestito deve essere rimborsato, inclusi la durata del prestito e il calendario delle rate.
  4. Garanzia: In alcuni prestiti, il mutuatario deve fornire un’assicurazione sotto forma di beni (ad esempio, una proprietà o un’automobile) che il mutuante può reclamare in caso di inadempimento del mutuatario.
  5. Finalità del Prestito: I prestiti possono essere usati per vari scopi, come l’acquisto di un’abitazione (mutuo), l’acquisto di un’automobile (prestito auto), copertura di spese di istruzione (prestiti studenteschi), o per scopi generali (prestiti personali).
  6. TAN e TAEG: Come menzionato in precedenza, il TAN è il tasso di interesse nominale, mentre il TAEG è un tasso che considera anche costi addizionali oltre gli interessi.

Inoltre, in finanza il termine “prestito” può anche riferirsi a strumenti finanziari come obbligazioni o titoli di debito, che sono essenzialmente modi per cui le imprese e i governi prendono in prestito denaro dagli investitori. In questi casi, l’entità che emette l’obbligazione è il mutuatario e gli investitori che acquistano le obbligazioni sono i mutuanti.

È importante per i mutuatari comprendere i termini e le condizioni dei prestiti che stanno assumendo, e valutare attentamente la loro capacità di rimborso al fine di evitare problemi finanziari in futuro.

Differenza tra un mutuo ed un prestito

La distinzione tra un mutuo e un prestito riguarda principalmente l’obiettivo per cui sono utilizzati e alcune caratteristiche specifiche. Entrambi sono forme di finanziamento in cui un’entità riceve denaro che deve essere poi restituito con degli interessi, ma ci sono delle differenze chiave:

1. Scopo:

  1. Mutuo: Un mutuo è specificamente destinato all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile, come una casa o un edificio commerciale.
  2. Prestito: Un prestito può avere scopi più generali e può essere utilizzato per una varietà di ragioni, come l’acquisto di beni di consumo, pagare spese mediche, consolidare debiti, avviare un’attività, ecc.

2. Garanzia:

  1. Mutuo: Il mutuo è generalmente un prestito garantito, il che significa che l’immobile che si sta acquistando serve come garanzia per il prestito. Se il mutuatario non riesce a effettuare i pagamenti, la banca o l’istituto di credito può prendere possesso dell’immobile per recuperare il denaro prestato.
  2. Prestito: I prestiti possono essere sia garantiti che non garantiti. Un prestito garantito richiede che il mutuatario fornisca un bene come garanzia, simile a un mutuo, mentre un prestito non garantito non richiede alcuna garanzia, ma potrebbe avere tassi di interesse più alti a causa del maggiore rischio per il mutuante.

3. Importo e Durata:

  1. Mutuo: I mutui tendono ad essere per importi più elevati e hanno durate più lunghe, spesso decenni. Questo è perché l’acquisto di un immobile è generalmente un impegno finanziario significativo.
  2. Prestito: I prestiti possono variare notevolmente in termini di importo e durata. Ad esempio, un prestito personale può essere per un importo relativamente piccolo e può avere una durata di pochi anni.

4. Tassi di Interesse:

  1. Mutuo: I tassi di interesse per i mutui tendono ad essere più bassi rispetto ad altri tipi di prestiti, in parte perché sono garantiti dall’immobile e quindi presentano un rischio più basso per il mutuante.
  2. Prestito: I tassi di interesse per i prestiti, specialmente quelli non garantiti, possono essere più alti. Questo è dovuto al fatto che il mutuante assume un rischio maggiore prestando denaro senza una garanzia specifica.

In sintesi, mentre sia i mutui che i prestiti sono forme di finanziamento, i mutui sono specificamente destinati all’acquisto di immobili e sono generalmente garantiti da questi, mentre i prestiti possono essere utilizzati per una varietà di scopi e possono essere sia garantiti che non garantiti.

TAN E TAEG cosa sono e cosa devi sapere prima di prendere un prestito o accendere un mutuo

Quando si va ad accendere un mutuo o a chiedere un prestito, sapere quanto dobbiamo pagare di interessi passivi, è fondamentale.

Una volta che abbiamo stipulato in contratto, infatti poi siamo obbligati a pagare gli interessi, anche se questi sono molto alti.

Le legge è chiara in questo: una volta che abbiamo firmato un contratto di mutuo, o un contratto di prestito personale, siamo obbligati non solo a restituire la cifra che abbiamo preso in prestito, ma anche gli interessi passivi calcolati sul prestito stesso e che possono avere vari tipi di scadenza, ma che di solito sono calcolate su un arco di tempo mensile.

Gli interessi invece, sono sempre annuali e possono anche cambiare, se è previsto dalle clausole del contratto.

La legge tuttavia tutela non solo il creditore, ma anche il debitore.

Il creditore viene tutelato tramite degli strumenti di recupero del credito coatto in caso di mancato pagamento.

Il debitore viene tutelato tramite una quota massima di interessi che il creditore può richiedere, quota alla quale non si può eccedere, altrimenti si rientra nel reato di strozzinaggio.

Infine, oggi come oggi, c’è un’ulteriore possibilità per il creditore di un muto di essere agevolato: si può fare anche una surroga del mutuo, cioè il mutuo è portabile da istituto di credito ad istituto di credito, nel senso in cui una volta acceso con un istituto di credito con un interesse X, lo si può trasferire presso un istituto di credito con interesse Y, se questo conviene al debitore.

TAN e TAEG Cosa Sono? Definizione, Calcolo

Cosa é il TAN: Tasso Annuo Nominale, sono gli interessi puri alla scadenza.

Esempio: se il debito è di 1.000 euro il il TAN è del 6%, gli interessi saranno di 60 euro, cioè il 6%, quindi se prendiamo 1.000 euro in prestito ad un tasso del 6%, alla scadenza bisognerà ridare al Nostro creditore 1.060 euro, cioè i 1.000 euro di capitale + i 60 euro di interesse.

Cosa è il TAEG: Tasso Annuo Effettivo Globale,

E’ il più importante da sapere; in questo caso, come dice la stessa parola, la cifra comprende il tasso di interesse effettivo, cioè la percentuale espressa tiene conto delle spese che sono a carico del debitore, come le spese di bollo, per la pratica, spese di incasso e di gestione.

Il TAEG tiene conto anche del periodo delle rate e dei rimborsi effettuati. La differenza effettiva tra il capitale avuto in prestito e il totale della cifra da restituire nel tempo, formano il TAEG.

Esempio: Se Noi prendiamo un prestito di 1.000 euro, con un TAN del 6% e con spese di 100 euro ed un acconto di 50 euro. Il prestito dovrà essere restituito in 12 rate ogni mese che avranno lo stesso importo, cioè 88,33 euro e alla fine l’esborso sarà di 1.210 euro (rimborso del capitale di 1.000 euro, più 60 euro di interessi, più 50 euro di acconto più 100 euro di spese). In base ai 1.210 euro, si calcolerà il TAEG che come potete vedere è del 21%, molto superiore al TAN.

Chi ha diritto di passare da un Mutuo a tasso variabile ad un mutuo a tasso fisso:

Con l’aumento vertiginoso dell’inflazione, il governo ha deciso che si può passare da un mutuo a tasso variabile ad un mutuo a tasso fisso. Al link troverai l’articolo che spiega per bene quali requisiti devi avere per poter usufruire di questa possibilità, quali sono i documenti da portare e come ottenere questo privilegio.

Il provvedimento non sarà per sempre e coinvolgerà solo un limitato numero di mutuatari che rientrano in una certa soglia ISEE,

 

Definizione TAN e TAEG ; approfondimenti

Di seguito, alcuni approfondimenti su prestiti, finanziamenti personali, mutui, come ottenerli, i documenti necessari, le garanzie da dare , le rate ed i modi di restituzione,

Troverete anche delle recensioni delle varie offerte di Prestito, oltre al significato di Tan e Taeg.

 

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Fondatore di Economia-Italia.com nel 2014 trader e pubblicista finanziario, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Perugia. Ha collaborato con diverse testate online, in cui ha scritto di economia e finanza fin dal 2007.

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