Risultati Stress Test banche Italiane Luglio 2016, classifica banche CET 1 RATIO

Di seguito, i risultati degli stress test delle banche italiane, gli indici di CET1 Ratio dati dall’Autorità Bancaria Europea: Banca Monte dei Paschi di Siena è stato bocciata, ma la BCE ha approvato il piano di ristrutturazione che le permetterà di non fallire. Le altre 4 grandi banche italiane hanno superato indenni questi importanti esami.

Intanto il Fondo Atlante ( il fondo salva banche, un fondo privato a cui partecipano tutte le banche italiane) probabilmente sarà dotato di altri 500 milioni di euro, stavolta messi direttamente dal Governo per evitare Bail In, andando praticamente contro a quello che dicono le leggi europee sugli accordi bancari, cioè che i Governi non possono più aiutare le banche in caso di fallimento, ma si dovrà procedere ad un Bail In, cioè ad un prelievo interno forzoso, procedura di cui abbiamo ampiamente parlato in questi ultimi mesi.

Aggiornamento 29 Luglio : tra poco avremo i risultati degli stress test su 53 banche europee, di cui 5 italiane, i cui risultati Vi abbiamo anticipato, più avanti. intanto possiamo dire che i risultati degli stress test su Deutsche Bank non sono andati bene, sono cioè superati in modo appena sufficiente ma di certo il colosso della finanza tedesco mette paura per quanto è in grave condizioni. Il coefficiente Common Equity Tier 1 Ratio di Deutsche Bank è di appena il 10,8%, alcuni decimi di punto inferiore alle previsione degli analisti che finora dicevano che il piano di risanamento di questa fondamentale banca europea sta andando bene. Si consideri che Deutsche Bank ha praticamente azzerato gli utili, facendo un -98% su questi utili netti che sono passati da 769 a 20 milioni i euro in appena 1 trimestre.

Cosa sono gli stress test:

Innanzitutto partiamo dall’inizio e cerchiamo di capire cosa sono gli stress test.
Gli stress test sono delle valutazioni che fa la Federal Reserve sulle banche americane, cioè una valutazione della riserva di capitale e sulle potenzialità che ha una banca di poter reggere delle pressioni negative del mercato.
Oggi la stessa cosa si fa in Unione Europea, attraverso l’EBA (European Banking Authority) è da questi stress test che poi verrà valutato il CET 1 RATIO delle banche.

Per superare gli stress test della BCE si è deciso che una banca deve avere nello scenario peggiore, cioè quello sfavorevole un coefficiente Common Equity Tier 1 Ratio, superiore al 5%.

Stress Test banche Italiane Risultati Luglio 2016
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Stress Test banche Italiane 2016, cosa c’è da sapere:

Secondo alcune indiscrezioni (Sole 24h), solo MPS non avrebbe superato gli stress test, con il risultato di avere un CET 1 inferiore all’anno scorso.
Buone notizie invece per Intesa San Paolo, che si attesta tra le migliori banche europee.
Banco Popolare e Ubi Banca si posizionano meglio, sopra Unicredit.

Ricordiamo che per passare gli stress test con scenari avversi, bisogna avere un coefficiente Common Equity Tier 1 Ratio superiore al 5%.

Di seguito, i risultati degli stress test 2016 delle banche italiane, con 2 scenari, di cui il secondo negativo, cioè con un valore delle singole azioni diminuito rispetto a quello del 31 dicembre 2015, cioè del bilancio annuale.

Risultati Stress Test 2016 per Unicredit:

  • 1° scenario base: CET 1 Ratio al 11,7 % (meglio di quello di dicembre 2015)
  • 2° scenario avverso: CET 1 Ratio al 7,12% (inferiore a quello di dicembre 2015)

Unicredit già si è impegnata a cercare soluzioni per poter migliorare la performance in caso di scenario avverso, ma come saprete è tutta una situazione fluida come dicevamo settimane fa’.

Risultati Stress Test 2016 per Intesa San Paolo:

  • 1° scenario base: CET1 Ratio al 12,8% 
  • 2° scenario avverso: CET 1 Ratio al 10,2%

Il coefficiente Common Equity Tier 1 Ratio di Intesa San Paolo era di 13% al 31/12/2015.

Risultati Stress Test 2016 per Banco Popolare:

  • 1° scenario base: CET 1 Ratio al 14,61%
  • 2° scenario avverso: CET 1 Ratio al 9,05%
Il Banco Popolare ne esce come la banca più solida tra le grandi banche italiane, va sottolineato anche come questi calcoli fatti dall’Autorità Bancaria Europea, sono stati fatti senza tenere conto del recente aumento di capitale di Banco Popolare, quindi se i conteggi fossero fatti con i dati di oggi sarebbero ancora migliori.

Risultati Stress Test 2016 Banca Monte dei Paschi di Siena:

  • 1° scenario base: CET 1 Ratio al 12,2%
  • 2° scenario avverso: CET 1 Ratio al  2,2%  BOCCIATA.

I correntisti e i piccoli investitori di MPS cosa devono fare ora?

Devono stare tranquilli: la Banca Centrale Europea ha approvato proprio ieri il piano di risanamento MPS di cui avevamo già accennato sopra ed in varie occasioni in questo sito.
Il problema di MPS è che ha troppi crediti inesigibili, gran parte di questi crediti ( 9 miliardi su 15) verranno assorbiti tramite cartolarizzazione, inoltre ci sarà un aumento di capitale di 5 miliardi di euro, grazie a grandi investitori, un pool di banche diretto da Barkleys.

Banche in difficoltà, cambia il Common Equity Tier 1 Ratio (CET 1) minimo:

Fatta la legge, trovato l’inganno: fino all’anno scorso si diceva che un CET 1 minimo doveva essere di almeno il 10%, oggi sembra ( dalle indiscrezioni che ci sono state) che questa soglia è scesa della metà, cioè al 5%, in modo da farci rientrare banche in notevole difficoltà.
Ancora siamo ai ‘si dice’, i dati definitivi degli stress test li pubblicheremo in questa pagina dopo il 29 Luglio 2016.

risultati stress test banche italiane

Investire in azioni bancarie dopo gli stress test:

Ecco cosa non dovrebbe fare un investitore prudente, investire soldi in azioni bancarie, appena dopo la pubblicazione dei dati degli stress test. Il valore delle azioni bancarie ha avuto un tracollo dall’inizio dell’anno, ecco quanto hanno perso le banche italiane in questo ultimo periodo:

  • Intesa SanPaolo = -42,65%
  • BPER = -53,82%
  • Banca Pop di Milano = -54,97%
  • UBI = – 62,07%
  • Unicredit = -63,22%
  • Credito Valtellinese = -70,79%
  • Banco Popolare = -78,63%
  • Carige = -80,09%
  • Mps = -82,51%
  • La voglia di comprare titoli e tenerseli è comprensibilmente grande per il tipico risparmiatore che vuole investire soldi nel lungo periodo ed in effetti, c’è la possibilità che alcuni titoli abbiano un interessante rialzo quando riapriranno le borse lunedì 31 luglio, ma bisogna stare molto attenti.
    Il rialzo potrebbe essere dovuto alla consapevolezza che non c’è più rischio di default, ma resta sempre il fatto che finchè non si risolvono con certezza i problemi di MPS e Deutsche Bank, sarebbe bene tenersi fuori da questo settore a meno che non si faccia Trading Online per mestiere, e allora alziamo le mani.

    Stress Test 2016 Infografica:

    stress test 2016 classifica banche
    Risultati Stress Test 2016 dell’Autorità Bancaria Europea (Il Sole 24h)

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