Banche italiane a rischio default previsioni 2017 di crisi finanziaria mondiale per Eisman

Le banche italiane a rischio default con i loro Non Perfoming Loans potrebbero innescare un’altra crisi finanziaria mondiale con effetto dòmino, lo ha detto Steve Eisman, che molti di Voi ricorderanno nel film La grande scommessa, (The big short)  ecco Eisman è uno dei pochi finanzieri al mondo che riuscì a prevedere la crisi finanziaria dei mutui subprime ed a specularci sopra, traendone enorme profitto, ma che sta accadendo oggi?

Come già abbiamo scritto più volte nella Nostra pagina finanziaria, ci sono diverse banche europee in difficoltà, ma Eisman non si ferma a dire che sono le banche europee ad essere a rischio default, ma specifica con dovizie di particolari quello che potrebbe essere un probabile futuro per la finanza italiana, cioè per il sistema bancario italiano, una previsione che se risultasse reale, farebbe sembrare la crisi finanziaria del 2008, come la perdita di una banconota da 50 euro di un operaio, di fronte al suo licenziamento con moglie e figli a carico ed un mutuo da pagare.

Banche italiane a rischio default previsioni 2017 di crisi finanziaria mondiale per Eisman
Steve Eisman, l’uomo che aveva previsto la crisi finanziaria del 2008
( a sinistra quello vero, a destra l’attore che lo interpreta nel film The Big Short

Banche italiane a rischio default innescheranno una crisi finanziaria mondiale, le previsioni 2017 di Steve Eisman:

  1. Le banche italiane sono molto esposte in quanto piene di NPL cioè crediti non esigibili i Non Performing Loans, crediti inesigibili – o meglio – non del tutto inesigibili – per la somma di 360 miliardi di euro. Le banche italiane sono piene di questi titoli, una delle più esposte in assoluto è Monte dei Paschi di Siena,  ma ce li hanno anche altre banche italiane benchè abbiano superato gli stress test della BCE ma va detto che questi stress test sembra che non siano stati fatti in modo ‘pulito’, secondo il finanziare, anzi il finanziere ha proprio detto che la BCE ha chiuso un occhio
  2. I NPL ancora non sono stati dichiarati come delle “perdite” dai bilanci delle banche, ma ancora molti sono sotto il segno di “crediti, pur sapendo benissimo che MAI riprenderanno questi soldi, o meglio si calcola che solo un 20% dei crediti inesigibili verranno – prima o poi – riscossi ( quindi a conti fatti, di 360 miliardi di euro, solo poco più di 70 miliardi ( circa ) rientreranno.
  3. BCE Chiude un occhio: questo Eisman lo ha capito grazie al fatto che molte banche che hanno a loro volta cercato di comprare quote delle banche italiane, si sono accorte che quei bilanci erano fasulli. Eisman in una intervista al Guardian rilasciata il 19 novembre scorso, sostiene che ancora i crediti inesigibili che hanno le banche italiane sono ancora nei bilanci delle banche segnati come “crediti” e non come “perdite”, questa notizia è di una gravità inaudita perchè le banche italiane più importanti hanno fatto gli stress test della BCE a fine Agosto 2016, si presume quindi che questi stress test siano fasulli, se le informazioni che ci da Eisman sono esatte ed aggiornate, d’altronde non sarebbe la prima volta che il sistema creditizio italiano vuol far passare per mele buone quelle che sono mele marce, come è accaduto nel caso della vendita di obbligazioni subordinate di Banca Etruria ( la più famosa) ma anche di altre.
  4. Il Fondo Atlante fu costituito per occuparsi di questo problema, ma sembra che solo per coprire il le banche venete, sia ridotto al lumicino, tra l’altro sembra che la Veneto Banca stia facendo dumping per portare più liquidi possibili nelle sue casse.
  5. La prima conseguenza di Trump alla Casa Bianca è stato il crollo delle obbligazioni di Stato europee, il che significa che le banche europee che posseggono questi titoli vedono diminuire anche il loro capitale, insieme al valore dei titoli stessi, aumentando così la loro esposizione.
  6. La bomba inesplosa Deutsche Bank: in questo stato di cose già di per sè molto instabile, ci si mette la crisi della Deutsche Bank, la banca tedesca è la più grande di Europa che ha proprio in Italia e con le banche italiane la sua più importante esposizione, anche se grazie al fatto che DB ha prestato molti soldi a Trump l’ha per il momento salvata da una possibile brutta fine

Questi fattori potrebbero portare al fallimento di una o più grandi banche italiane, che innescherebbero un effetto domino su altre realtà creditizie italiane in quanto tutte collegate una con l’altra, la cosa coinvolgerebbe anche Deutsche Bank che ha nell’Italia e nel sistema creditizio italiano il suo partner più importante.

Una volta fallita Deutsche Bank, sarebbe il disastro economico in tutta Europa, una cosa non proprio da Apocalisse Zombie, ma sicuramente vicino alla grande depressione degli anni ’30 negli Stati Uniti.

Conclusioni:

Questi sono scenari apocalittici diciamolo, sono il massimo della previsione negativa, ci mancano le cavallette e la morte dei primogeniti e poi sembrano le piaghe dell’Egitto, a differenza di quelle però,  qui le probabilità sono terribilmente reali, anche se a mali estremi interverrebbe la BCE, anche se gli accordi dell’Unione Interbancaria prevedono il Bail In ( salvataggio interno o default) e non più il Bail Out ( salvataggio esterno da parte di Stati o organi statali) , con molta probabilità prima di un disastro economico epocale le autorità di Bruxelles, che hanno finanza e banchieri tra le loro fila sicuramente qualcosa faranno.

Approfondimenti:  >>> — Cos’è il CET 1 RatioBanche più sicure 2016Le migliori banche italianeBanche più sicure 2017 

5 commenti

  1. ma possibile che abbiano messo dei crediti palesemente inesigibili a 'credito' e non come 'perdita'?
    Ma veramente?
    Che coscienze hanno alla BCE?
    Ora altro che crisi economica globale, a quale andremo incontro

  2. I risparmi degli italiani depositati nelle banche sono quasi 4.200.
    Basta prendere un pò di questi soldi ed appianare i debiti.
    Ci sarebbe la rivoluzione certo, ma chi se ne frega.
    Intanto le banche sarebbero salve, e ciò vale bene qualche migliaio di morti.

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