Previsioni Mercati Finanziari e Borse Valori 2017: consigli degli esperti

Previsioni Mercati Finanziari per le Borse Valori, nel 2017, dopo un anno di vera passione gli esperti ci dicono che il futuro non sarà così roseo come qualcuno vuol far credere ma che anzi ci sono dei fattori di criticità molto importanti – come le banche italiane a rischio default – che preoccupano e possono innescare un’altra crisi finanziaria, parliamo in primis il pericolo default di MPS, ma anche la situazione di altre realtà italiane e di quella tedesca della Deutsche Bank, di cui parliamo più avanti.

Dall’altra parte invece c’è chi sostiene che anche in Italia la borsa riprenderà  in cui tanti fattori influiscono sull’andamento dei mercati azionari, come l’ influenza di Trump Presidente USA, delle importanti IPO previste per il 2017, come l’accordo USA-Iran e il petrolio dei persiani che ora è sul mercato occidentale darà un altro scossone al prezzo del petrolio già ai minimi storici le borse dei paesi arabi hanno già chiuso con pesanti perdite?

Aggiornamento Ottobre 2016: è la situazione Deutsche Bank che ha preso posto nelle prime pagine dei giornali finanziari di tutto il mondo e che preoccupa tutti gli operatori di borsa.
In estrema sintesi, la Deutsche Bank non ha superato i recenti stress test dell’Unione Europea  e ha rilevato un CET 1 RATIO di appena 10 punti a causa dei suoi prodotti finanziari derivati che oggi sono carta straccia, si parla di decine di miliardi di euro di derivati, non si sa nemmeno bene la cifra esatta per quanti siano e questo mette ancora più insicurezza, tanto che il titolo continua la sua caduta libera. Tutte le dichiarazioni di politici e responsabili dicono che la situazione si risolverà ma ad oggi non si sa bene nè come nè quando e la realtà è che la più grande banca europea potrebbe causare un vero e proprio terremoto finanziario mondiale molto più forte di quello del 2008.

Ad influenzare l’aria negativa c’è anche il Venezuela che è nell’orlo di un vero e proprio default, e lo sanno bene molti investitori italiani che fino a pochi mesi fa hanno allegramente comprato bond Venezuelani perchè davano quasi un 10% di interessi, anche se questa notizia è ormai conosciuta dal 2014.

Mercati Finanziari influenzati da un possibile effetto Brexit:

Aggiornamento 20 Giugno 2016: tutti i mercati finanziari sono molto instabili a causa di una possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, il cosiddetto effetto Brexit, tutti gli analisti sono allo studio su quello che potrebbe accadere in caso che il 23 Giugno i cittadini inglesi, tramite il referendum decidessero per un eventuale “Leave” invece di un “Remain”. Nel caso in cui decidessero per restare, i contraccolpi sarebbero solo politici ed interni, nel caso in cui invece dovessero lasciare importanti accordi commerciali internazionali salterebbero automaticamente, mettendo in difficoltà non solo la Gran Bretagna, ma l’intera UE, l’America e ovviamente anche l’Italia.7
In questo articolo troverete approfondimenti riguardo questa vicenda.

Aggiornamento Maggio 2016: i Mercati Finanziari tornano a respirare:

Acquistare ad Halloween e vendere in Maggio, recita una regola degli investimenti, ma questo Maggio sembra segnato da altro.
Innanzitutto va detto che dopo il crollo in borsa delle banche italiane, sembra che la ripresa sia riniziata, grazie all’accordo del Fondo Salva banche Atlante, a notizie come la restituzione agli obbligazionisti di parte dei risparmi disattesi, la quotazione in Borsa di Banca Popolare.
In questo inizio 2016, si è visto un rinnovato interesse verso gli investimenti in oro , nel mercato immobiliare , in Buoni Fruttiferi ed Obbligazioni di Stato o obbligazioni straniere, cosa scontata se si vuole continuare a mettere i soldi al sicuro, al riparo di grandi fluttuazioni come sono avvenute ad inizio anno.
D’altronde se si deve scegliere tra investimenti a lungo termine ed investimenti a breve termine, prima bisogna pianificare quanto capitale abbiamo da investire e per quanto tempo, POI si deciderà come diversificare.
Chi ha invece deciso di fare gli investimenti più redditizi, sta guardando le obbligazioni High Yeld, le obbligazioni dei paesi emergenti come il Brasile, è concentrato sul Forex e altri investimenti ad alto rischio quali le opzioni binarie.

Aggiornamento Febbraio: la crisi delle borse fa tornare gli investimenti sui beni rifugio:

La crisi della finanza mondiale ed europea in particolare, sembra non avere fine, e sembra che le più nere delle previsioni si stiano realizzando, le persone stanno tornando ad investire sui beni rifugio addirittura, nonostante ancora l’inflazione sia praticamente ferma, un fuggi fuggi generale dall’azionariato delle banche europee in crisi, ma anche dalle Banche italiane in difficoltà, spingono piccoli e grandi azionisti a trovare lidi sicuri quali mercato immobiliare, oro, e obbligazioni, preferibilmente obbligazioni di Stato esteri convenienti.

Aggiornamento Giovedì 21 Gennaio: alcuni analisti pensano che il 2016 porterà una perdita delle Borse dal 20% al 25% di  media. In particolare è l’analista di JP Morgan Chase, Marko Kolanovic , lo stesso che ha previsto il crollo delle borse asiatiche, il quale sostiene che dopo 6,5 anni di guadagni medi del 205%, il ciclo del Toro delle borse è finito e che ora si entrerà per qualche periodo in un ciclo dell’Orso ( cioè un periodo di tempo in cui l’indice borsistico sarà negativo).

Gli operatori di borsa ottimisti e i pessimisti:
gli ottimisti continuano a dire che il calo dell’economia cinese e il calo del petrolio dovrebbero mettere le ali alle borse, ma la realtà è che a tutt’oggi , cioè alla 3a settimana di Gennaio si continua a vendere.

Il rischio di false notizie per influenzare i mercati:
Certo è che se Soros e la Banca di Scozia dicono che ‘conviene non rischiare e comprare obbligazioni invece che azioni’, la cosa fa pensare a notizie atte destabilizzare i mercati e a specularci; in effetti dall’oggi al domani le borse potrebbero riprendere a crescere, perchè in fin dei conti l’economia cinese comunque è in crescita ( anche se meno del previsto), perchè l’economia americana è in crescita e perchè il prezzo della materia prima per eccellenza cioè il petrolio è ai minimi storici, il che corrisponde ad un prodotto finito che costa meno alle aziende e – sostanzialmente – a guadagni più importanti per le aziende i cui prodotti sono legati al petrolio.

Noi una piccola idea ce la siamo fatta, cioè che la paura dei piccoli risparmiatori europei per l’entrata in vigore del Bail In e in particolare la difficoltà del risparmiatore italiano a mettere i propri soldi nella banca italiana più sicura, è riuscita a far nascere un sentimento di sfiducia per tutto quello che riguarda le banche e la finanza, con la conseguenza di una corsa alla vendita di tutti gli investimenti a rischio per mettere tutto il denaro in investimenti sicuri al 100% che spesso però non danno praticamente nessun rendimento.

Oggi lunedì 4 Gennaio si riaprono le borse valori dopo le feste, ma il 2016 per le previsioni e gli andamenti iniziano subito con il piede sbagliato.

La borsa di Shanghai chiude a -7%, solo dopo che i titoli sono stati sospesi per eccesso di ribasso, però, un nuovo meccanismo quello di Shanghai che si chiama “circuit breakers” e che automaticamente fa sospendere le contrattazioni nel caso che l’indice medio scenda al di sotto del -7%.

Milano, il primo giorno di apertura chiude con un -3,2%, la Ferrari al primo giorno di quotazione chiude con un buon 0,5%, il 5 Gennaio la mattinata inizia bene, in quanto il crollo delle borse asiatiche sembra finito.

La Borsa di Milano alle 11:15 perde il 2,37%, peccato per il debutto delle azioni Ferrari a Milano, quotazione che cercheremo di seguire in questi giorni.
Anche la Borsa di Tokyo stamattina ha chiuso a -3,1% e quella di Wall Street aveva chiuso l’ultimo giorno del 2015 negativamente.
Borse internazionali 2016, cosa succede?

 

Previsioni Mercati Finanziari e Borse Valori 2017: consigli degli esperti

 

Previsioni Mercati Finanziari Borsa Valori 2017:

Se il 2016 è stato l’anno della fine della crisi economica in Italia e di una lenta e morbida ripresa, questa comunque difficilmente supererà il + 1% del PIL ( ad essere ragionevolmente ottimisti) , quello che accadrà nell’economia mondiale però è tutto da scoprire ed influenzerà in maniera decisiva sia la Nostra Borsa Valori di Milano, che la Nostra economia.
Diffidate di chi fa facili previsioni per il futuro, è una cosa estremamente difficile riuscire a farle esatte, a meno che non si abbiano sotto mano dei dati che ci indichino una precisa tendenza; quindi cerchiamo di capire cosa sta succedendo ora nel mondo, quei fattori cioè che potrebbero influire sulla finanza e l’economia mondiale.

  1. Aumento del costo del denaro in USA; la Fed ha giùà iniziato il previsto aumento del costo del denaro.
  2. Questo inizio 2016 si apre subito con la crisi politica tra Cina e Arabia Saudita, che ha portato già alle prime notizie ad un aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime.
  3. L’economia cinese ha avuto una contrazione nella crescita della produzione manifatturiera, questo per il 10° mese di seguito, segno che il Drago cinese sta perdendo colpi, come ormai tutti dicono da tempo, d’altronde non si può crescere a grandi numeri per sempre, inoltre tra poco scade il bando di vendita di partecipazioni azionarie dei grandi azionisti che dopo i problemi di questa estate.
  4. Banche italiane ed europee in crisi: troppi debiti per le banche italiane e troppi investimenti in fuffa per le banche europee, leggi non uguali per tutte ed ecco che la fiducia nel sistema bancario europeo è ai minimi storici , ovviamente il mercato ne risente, e molto.
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