Prestito Bancoposta per ristrutturazione casa 2017

I finanziamenti Bancoposta sono considerati tra i più convenienti da fare, come il Prestito Bancoposta per ristrutturare casa, cosa che dopo il terremoto del 2016 in Centro Italia, molte persone stanno pensando di fare, per adeguare le loro abitazioni in modo antisismico.
Ristrutturare casa è sempre una spesa molto ingente, che porta via tante delle finanze faticosamente guadagnate in anni di sacrifici. Si può, però, chiedere un prestito che aiuti a risollevarsi dall’investimento: ecco perché esistono i prestiti specifici per le ristrutturazioni edilizie, come BancoPosta ristrutturazione casa 2017. Vediamo insieme quali sono i requisiti e le modalità di prestito, come accedervi e perché conviene chiedere un prestito.

Prestito BancoPosta ristrutturazione edilizia 2017: cos’è, come funziona e quali tipi di ristrutturazione interessa

Il Prestito BancoPosta ristrutturazione casa funziona come un qualsiasi prestito personale, ma bisogna dichiarare che si farà un uso specificamente edilizio di quei soldi, ovvero che si useranno per modificare radicalmente gli interni della propria casa o la struttura.
Tra i lavori di cambiamento degli ambienti interni troviamo due interventi che maggiormente mettono in difficoltà le finanze di una famiglia: la ristrutturazione del bagno e quella della cucina. I due ambienti, infatti, sono i più costosi di tutta la casa, in quanto prevedono interventi di manutenzione o di completa ricostruzione anche dell’impianto idraulico e di quello del gas. Ambedue le stanze, per altro, hanno dei muri particolari, spesso rivestiti di maioliche, quindi la ristrutturazione completa prevede una distruzione pressoché totale della stanza originale ed una ricostruzione da capo. Anche i mobili, in questo caso, andranno ricomprati, specie se si tratta di ambienti in cui il mobilio era fatto su misura. Lo stesso discorso vale per gli elettrodomestici, che spesso devono essere ricomprati dopo i lavori.

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Prestito Bancoposta per ristrutturazione casa 2017

Per quanto riguarda i lavori dell’edificio in sé, essi possono prevedere:

  • adeguamento dei sistemi di riscaldamento in chiave ecologica (per essi, tra l’altro, è previsto anche l’Ecobonus varato dalla Legge di stabilità del 2017);
  • acquisto di pannelli fotovoltaici;
  • coibentazione o isolamento dei muri portanti, dei controsoffitti e dei pavimenti;
  • modifiche strutturali e rinforzi;
  • potenziamento antisismico della struttura.
Per tutti questi interventi e per molti altri esiste il Prestito BancoPosta ristrutturazione casa, che permette di richiedere finanziamenti da un minimo di 10.000 fino ad un massimo di 60.000 euro. I finanziamenti riguardano anche gli acquisti che si fanno nell’ambito delle ristrutturazioni, specie quelli molto costosi (ad esempio quelli di nuovi impianti di riscaldamento).
Le rate minime di restituzione sono 36, a cadenza mensile; non si possono superare le 120 rate. Esse vengono addebitate direttamente sul conto BancoPosta di chi ha richiesto il prestito. 
Se per qualsiasi motivo i lavori di ristrutturazione non dovessero partire, il cliente ha comunque diritto a 14 giorni da quando il prestito è stato erogato sul suo conto per ripensarci e restituire la somma alle Poste Italiane. C’è anche la possibilità di dotarsi di un’assicurazione contro le calamità naturali o gli eventi imprevisti che si presentano in fase di ristrutturazione: stipulando un’assicurazione (che comporta un sovrapprezzo di qualche euro al mese rispetto alla rata di restituzione del finanziamento) si ha la certezza che la somma residua verrà restituita se si presentano eventi imponderabili.

Chi sono i beneficiari di questo prestito

Chi può accedere al Prestito BancoPosta ristrutturazione casa 2017? Per richiedere questo tipo di finanziamento bisogna avere i seguenti requisiti:

  • essere una persona fisica;
  • essere titolare di un Conto BancoPosta. Questo requisito è fondamentale perché le Poste Italiane non erogano prestiti a chi non ha un rapporto depositario con loro;
  • risiedere in Italia;
  • avere redditi da lavoro, pensioni o altre rendite dimostrabili;
  • presentare la volontà reale di ristrutturare casa;
  • acquistare, nell’ambito della ristrutturazione, grandi elettrodomestici o strumenti per l’apporto energetico di una casa, come i pannelli solari;
  • riqualificare e migliorare comunque lo stabile dal punto di vista ecologico ed energetico.

Pro e contro di chiedere un prestito per ristrutturazione edilizia

Quando si effettua una ristrutturazione edilizia non tutti sono convinti dalla necessità di chiedere un prestito, vedendolo come un’ulteriore somma di denaro da restituire, e quindi come un’ulteriore spesa da sobbarcarsi in una situazione già precaria dal punto di vista economico.
Il prestito, in realtà, propone numerosi vantaggi, il più evidente dei quali è certamente la grande disponibilità di denaro liquido che si ha tutta nello stesso momento quando si ottiene un prestito. Le ristrutturazioni, infatti, vanno di solito pagate tutte in un’unica soluzione (sia i materiali che la manodopera, per non parlare dell’installazione dei sistemi di energia green), mentre le rate di un prestito sono dilazionate in un tempo che dura a volte anni. Per questo motivo chiedere un finanziamento può essere una soluzione che evita di mettere a rischio le finanze familiari, sapendo che comunque ci saranno le rate da pagare.
Un altro punto a favore di richiedere un prestito come BancoPosta ristrutturazione casa è certamente quello di avere la possibilità di far evolvere la propria casa dal punto di vista energetico. Nel 2017, infatti, le facilitazioni per chi installa impianti di riscaldamento green energy ha mole facilitazioni e sgravi fiscali (fino al 65% grazie all’Ecobonus), quindi certamente avere un sostanzioso budget economico che permette di pensare anche a questi interventi più profondi è un’ottima spinta a cambiare l’apporto energetico della propria abitazione in chiave di un maggiore rispetto del pianeta.

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