Migliori ETF del 2019: Quali Sono e Come Investire?

Intanto cerchiamo di definire cosa siano gli ETF per rendere più comprensibile il discorso che seguirà. Exchance Traded Fund, noti comunemente con l’acronimo ETF, sono particolari tipi di fondi d’investimento negoziabili in borsa come un’azione.
Questi fondi d’investimento nascono allo scopo di replicare l’indice alla quale si riferiscono (benchmark), sia esso azionario, obbligazionario o settoriale, tramite una gestione totalmente passiva. In questo modo il titolo riesce ad avvalersi di tutte le caratteristiche proprie di un fondo d’investimenti, compresa la riduzione del rischio, la flessibilità e trasparenza informativa.
Con l’acquisto di un singolo ETF l’operatore punta in tempo reale su un intero segmento target (es. Nasdaq100, DAX, FTSE MIB, ecc.), assicurandoselo al prezzo attuale del mercato. Il mercato degli ETF è vivace soprattutto nel trading online e, non a caso, numerosi trader hanno puntato su questa opportunità di mercato valutandola come una delle più fruttuose di quest’anno.

Ma quali possono essere dunque i migliori ETF al momento più consigliati? Quali titoli costituiscono un investimento migliore?
Le previsioni in ambito finanziario non sono molto semplici e spesso le variabili da considerare sono tali e tante da non poter effettuare stime affidabili a lungo termine.
Come funzionano gli ETF?

Cosa sono? Gli ETF sono un particolare tipo di fondo d’investimento, scambiato sui mercati finanziari. Questo tipo di titolo è in crescita a livello internazionale perché scelto dai piccoli risparmiatori.

Due esempi di titoli che riguardano gli ETF possono essere il mercato immobiliare, dei titoli di stato ed il mercato delle materie prime. A differenza dei titoli con gestione attiva, in cui il trader si pone l’obbiettivo di battere il mercato, la gestione passiva mira unicamente a contenere l’andamento dei titoli facenti parte del portafoglio.

Quali sono i vantaggi degli ETF?

Il principale vantaggio degli ETF è il risparmio, ossia hanno un costo più contenuto rispetto ad altri tipi d’investimento. A differenza dei fondi d’investimento di tipo tradizionale, non richiedono commissioni di entrata, di uscita o di performance.

La gestione degli ETF non richiede un “gestore” ma può essere manovrata direttamente dall’operatore. Al trader spetta anche la possibilità di scegliere una sorta di automatizzazione nella gestione degli ETF, procedure automatiche che eliminano i costi di ricerca ed analisi.

Al giorno d’oggi esistono numerosi tipi di ETF e quindi vari possibili fondi comuni d’investimento con gestione passiva tra cui scegliere. Ognuno di questi fondi persegue l’obbiettivo di replicare il comportamento di un dato indice di mercato, su di un settore o su di un’area geografica, decidendo di volta in volta se puntare su di un’operazione di acquisto o di vendita immediata.

L’acquisto (o la vendita) dell’ETF viene operata singolarmente ma sostanzialmente garantisce un rendimento sull’indice totale.
Trader esperti o neofiti riescono a trovare negli ETF gli investimenti ideali, fatto che – a partire dal 2018 – sembrano essere la più forte tendenza in atto sui mercati.

 

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Migliori ETF del 2019: Quali Sono e Come Investire?

Come si fa ad operare con gli ETF?

Se desideri provare a buttarti sul mercato degli ETF, puoi scegliere se affidarti ad una banca di investimenti che ti darà la possibilità di avvalerti di un consulente finanziario. oppure puoi iniziare a comprare e vendere tramite una piattaforma di Broker online, ma ovviamente è meglio avvalersi di una consulenza di un esperto.
Esistono numerose piattaforme dedite al trading online ma sarà importante sceglierne una che risponda ai criteri in vigore secondo la normativa vigente, e che quindi disponga delle certificazioni indispensabili del caso.

Iscrivendoti ad una piattaforma di trading online sarai in grado di operare in maniera professionale, alla pari di un trader esperto, disponendo dei canali e degli strumenti essenziali per far fruttare i tuoi investimenti.

Tramite le apposite piattaforme di trading online, un trader può avvalersi di un conto demo gratuita (per compiere i primi passi sul mercato senza rischi) e poi cominciare ad operare con un capitale minimo e trade bassi. Si concede in questo modo ad ogni trader l’opportunità d’investire su un portafoglio di titoli selezionato a piacere, indicando gli ETF che meglio possano soddisfare le sue esigenze.

In cosa differiscono ETF e fondi comuni?
Gli ETF, come precedentemente specificato, hanno caratteristiche simili ai fondi comuni ma da essi si differenziano per altri aspetti. ETF e fondi indicizzati sono entrambi dipendenti da una gestione passiva ma hanno diversa quotazione in borsa ed operatività.

Gli ETF sono conosciuti e noti come fondi d’investimento anche in Italia, al contrario i fondi comuni sono poco sfruttati nel Bel Paese. I fondi indicizzati vengono proposti come investimento possibile dalle banche, al contrario gli ETF sono scelti per gli investimenti dai privati e dai trader che operano in autonomia.
Mentre i fondi comuni hanno più investitori per un solo titolo, gli ETF vanno considerati come un “paniere” di titoli che seguono uno stesso algoritmo che ne determina il valore.

Il costo dei fondi comuni d’investimento è generalmente piuttosto alto (attorno al 2%), per gli ETF invece i costi sono mediamente più contenuti (solo pochi punti percentuali, circa 0,40 o 0,50%). 
Ma cosa significano queste percentuali? Sostanzialmente si traducono in guadagno netto nelle tasche del risparmiatore che aumenta in maniera inversamente proporzionale quando il tasso percentuale diminuisce.

All’interno dell’ETF confluiscono diversi titoli appartenenti ad uno stesso settore, quindi un comparto finanziario che da solo costituisce una grossa fetta di mercato. Anche se analizzati in dettaglio gli ETF sono scevri dal problema dei conflitti d’interesse (cosa che invece talvolta riguarda i fondi comuni, soprattutto nel rapporto d’investimento con gli Stati).

La classica dei migliori ETF

Ma entriamo dunque nel vivo della questione: quali titoli ETF sono quotati meglio nel 2019?

Secondo gli analisti del mercato gli ETF sono delle ottime soluzioni d’investimento, grazie ai rendimenti elevati uniti a scarsi rischi. Un’ottima strategia può essere quella di puntare su due ETF in modo da diversificare gli investimenti, scegliendo ad esempio MSCI Word (composto da circa 1600 azioni appartenenti a titoli di tutto il mondo) e MSCI Emerging Markets (ossia un ETF composto dai titoli dei mercati emergenti).

I migliori ETF basati su S&P 500

I migliori ETF basati su S&P 500Migliori ETF su FTSE MIB

Migliori ETF su FTSE MIB 

Migliori ETF Cina

Ecco alcuni interessanti ETF basati sui primi 300 titoli azionari della Cina , che fanno parte dei  CSI 300 Index –  -Xtrackers Harvest CSI 300 China A-Shares Fund

Symbol
ETF Name
Asset Class
Total Assets*
YTD
Avg Volume
Previous Closing Price
1-Day Change
Overall Rating
FXI iShares China Large-Cap ETF Equity $6,455,097 14.9% 29,870,720.0 $44.90 -0.60%
MCHI iShares MSCI China ETF Equity $4,527,658 19.1% 6,123,355.0 $62.69 -0.29%
ASHR Xtrackers Harvest CSI 300 China A-Shares Fund Equity $2,185,583 30.9% 3,882,980.0 $28.71 0.24%
KWEB KraneShares CSI China Internet ETF Equity $2,078,650 23.2% 2,383,210.0 $46.19 -1.91%
GXC SPDR S&P China ETF Equity $1,405,895 19.1% 307,872.0 $100.97 -0.36%
CQQQ Invesco China Technology ETF Equity $545,880 22.5% 253,779.0 $48.24 -1.35%
KBA KraneShares Bosera MSCI China A Share ETF Equity $498,589 30.1% 240,626.0 $31.82 0.19%
CN Xtrackers Harvest MSCI All China Equity Fund Equity $271,091 23.4% 112,925.0 $35.01 -0.03%
PGJ Invesco Golden Dragon China ETF Equity $205,309 26.5% 27,969.0 $39.89 -1.07%
CHIQ Global X MSCI China Consumer Discretionary ETF Equity $150,503 24.8% 67,343.0 $16.18 -1.04%

Migliori ETF: EMQQ Emerging Market internet e-commerce OICVM

Ecco un nuovo prodotto EMQQ Emerging Market Internet e-commerce OICVM ,  come il prodotto di debutto da HANetf , prima piattaforma ETF white-label indipendente d’Europa. L’ETF è programmato per la quotazione alla Borsa di Londra il 5 ottobre 2018.

Piattaforma di white label HANetf annuncia il lancio del suo debutto ETF
Hector McNeil, co-CEO dell’ETF provider white label HANetf.

Il fondo è collegato all’Indice EMQQ , un indice che fornisce esposizione alle società che guidano la crescita del consumo online nei paesi in via di sviluppo.

Per essere inclusi nell’indice, le aziende devono ricavare più della metà dei loro profitti dalle attività di e-commerce o internet nei mercati emergenti o di frontiera. Tali attività comprendono ricerca online, vendita al dettaglio, social network, video, giochi e sistemi di pagamento elettronico.

Un’azienda deve anche avere una capitalizzazione di mercato minima di $ 300 milioni e un fatturato giornaliero medio di almeno $ 1 milione di $ tre per essere ammissibili.

A differenza dei tipici indici dei mercati emergenti, i titoli non devono necessariamente essere quotati in un mercato emergente per essere eligibili – ad esempio società come Alibaba sono quotate negli Stati Uniti – e possono anche includere ricevute di deposito come ADR e GDR.

L’indice contiene attualmente oltre 50 componenti, ponderati per capitalizzazione di mercato con un unico limite di sicurezza dell’8%. La ricostituzione e il riequilibrio avvengono su base semestrale.

Le azioni dalla Cina rappresentano la metà (50,7%) del peso totale dell’indice, seguite dalle società quotate negli Stati Uniti (13,8%), Hong Kong (11,3%), Corea del Sud (10,0%) e Sudafrica (6,4%). Tencent, Naspers e Alibaba sono tutti vicini alla ponderazione massima dell’8%, mentre l’indice fornisce anche un’esposizione significativa a JD.com (6,7%) e Baidu (6,5%).

La strategia di EMQQ è disponibile anche negli Stati Uniti attraverso EMQQ Emerging Market Internet ed Ecommerce ETF (EMQQ US) , che è quotata sul NYSE Arca e ospita oltre $ 370 milioni di asset in gestione.

Kevin Carter, CEO di Big Tree Capital e fondatore di EMQQ Index Committee, ha commentato: “Siamo entusiasti di lanciare EMQQ in Europa con HANetf. La loro esperienza, conoscenza del mercato e spirito imprenditoriale li rendono il partner ideale per noi o per chiunque altro voglia entrare nel mercato europeo dell’ETF. Riteniamo che gli investitori europei trarranno beneficio dall’ottenere un’esposizione pura alle aziende Internet in rapida crescita e innovative nei mercati emergenti, che riteniamo sia il modo migliore per accedere alla crescita dei consumatori digitali in questa grande e importante parte del mondo “.

Hector McNeil, Co-CEO di HANetf, ha aggiunto: “EMQQ è una strategia ideale per il nostro primo lancio, essendo altamente innovativa e unica per il mercato europeo. I manager statunitensi e asiatici che non sono entrati nel mercato europeo dell’ETF sono un obiettivo importante per HANetf. Prima dell’avvento di HANetf, gli ETF statunitensi e asiatici oltreoceano hanno faticato a entrare in Europa coerentemente principalmente a causa della maggiore complessità di scambi multipli e sistemi di regolamento, lingue, valute, leggi locali e molte altre cose che non esistono nei loro mercati nazionali . HANetf migliora notevolmente le possibilità di successo dei nuovi emittenti dell’ETF. Aggiungilo a un grande ETF come EMQQ, questo è un ottimo modo per lanciare HANetf nel panorama europeo dell’ETF. ”

Se non si hanno conoscenze specifiche o si preferisce non azzardare scelte, così come alla buona si faceva talvolta in ambito scolastico, è possibile “copiare” le strategie di trader esperti o meglio ancora utilizzare un sistema di copy trader come quello proposto dal broker eToro.

Grazie ad eToro, sostanzialmente, non è necessario studiare, pensare ed attuare una complessa strategia di mercato, ma semplicemente si può copiare quella messa in atto da un broker specialista e trarne i medesimi vantaggi, col minimo sforzo.

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