Come investire a Wall Street: azioni, Bond, ETF, Futures

Sapete come investire a Wall Street?

Comprare azioni, e/o altri titoli, quotati a The New York Stock Exchange  rappresenta per molti investitori, professionisti o meno, una “terra promessa” cui guardare con la speranza di ottenere rendimenti maggiori di quelli ottenibili su altre piazze finanziarie.
Comprare ed investire a Wall Street rappresenta un modo “nuovo” per impiegare i propri capitali nel 2018, con l’auspicio che le politiche del presidente Trump possano rinvigorire il mercato americano, e contemporaneamente il dollaro USA nel cambio con l’ Euro.
Se consideriamo i mercati finanziari globali, si nota come nuovi participants siano apparsi nel mercato azionario classicamente considerato: parliamo di Brasile, Cina, Sud Africa etc. La borsa americana, o semplicemente NYSE, continua ad esercitare una grande forza di richiamo e fascino sugli investitori, considerata la capacita del mercato finanziario americano di influenzare i mercati su scala globale.
Parliamo di ruolo degli USA quale leader sulle Borse globali, provando a considerare alcuni dettagli sul come operare presso il The New York Stock Exchange.

Perché investire a Wall Street?

Nel territorio americano sono presenti le maggiori multinazionali al mondo: parliamo di Facebook, Twitter, Apple, Microsoft, Cisco, Ford e molte altre. Nel contempo, ritroviamo sul territorio i quartieri generali delle principali banche d’affari: JP Morgan, Goldman Sachs etc.

Inoltre, i maggiori analisti finanziari e traders, le migliori competenze finanziarie sono riscontrabili in territorio americano. Non è un voler lodare la finanza americana, ma solo comprendere da dove deriva la forza di attrazione sugli investitori stranieri propensi ad iniziare ad operare su Wall Street.

 

Wall Street rappresenta la maggiore borsa valori mondiali: la piazza dove sono scambiati una vasta tipologia di titoli, e prodotti finanziari, materie prime alimentari incluse (CBOE Chicago).

Oltre Wall Street, bisogna considerare come il territorio americano ospiti uno dei mercati ADR maggiormente liquidi su scala globale.

 

Da tali semplici considerazioni, viene quasi spontaneo a molti investitori considerare, e voler provare, ad investire a Wall Street.

Come investire a Wall Street

 

Come si opera

 

La Borsa valori di Wall Street non presenta fondamentali differenze, per modalità operative, rispetto a quanto accade alla Borsa valori italiana.

 

Una delle differenze più semplici, ma rilevanti, è il fuso orario: Wall Street inizia ad essere operativa alle ore 15,30 con chiusura alle 22,30 (ora italiana).

 

Wall Street presenta una differenza fondamentale in fase di apertura rispetto alla Borsa italiana: mentre in Italia i titoli aprono in simultanea, negli Stati Uniti i titoli sono “chiamati”. Con tale meccanismo, è possibile che l’ orario di apertura di un titolo sia successiva (di qualche minuto o secondo) rispetto all’ orario di inizio.

 

In Italia, non è possibile per un investitore “singolo” partecipare ad una IPO: Consob richiede in maniera vincolante che sia pubblicato il prospetto. La SEC americana (equivalente della nostra Consob) non lo richiede.

 

Consideriamo altre differenze operative.

 

A Wall Street non esiste la sospensione delle quotazioni per eccesso di rialzo o ribasso: non esistono stop di Borsa. Da ciò ne scaturisce che, mentre in Italia qualora un’ azione perda, o guadagni, più del 10% (in casi particolari il 5%) la stessa viene bloccata (fermo delle contrattazioni fino a quando non si formi un prezzo all’ interno del range), negli Stati Uniti tale regola è completamente assente. Sono quindi possibili, a Wall Street, ampie variazioni, sia in senso positivo, sia in senso negativo, sulle quotazioni delle azioni. Questo elemento può rappresentare un’ arma a doppio taglio: ampi guadagni, o ampie perdite sono tollerati.

 

Ma oltre le azioni, a cosa possono essere interessati gli investitori, e cosa si può comprare a Wall Street?

 

Le ampie possibilità offerte da Wall Street

 

Se siamo interessati a Wall Street, ma vogliamo considerare altri prodotti finanziari rispetto alle azioni, possiamo considerare che a Wall Street si possono comprare ed investire in Fondi.

Il mondo dei Fondi è molto ampio: si passa dalle Big Cap, alle Micro Cap, ai Fondi settoriali etc.

Fattore da tenere in considerazione, sempre, è quello della valuta, e dei rischi di oscillazioni nel cambio Eur/Usd.

 

Investire in ETF a Wall Street.

Una valida alternativa per investire nella Borsa americana è rappresentata dagli ETF.

Tale strumento finanziario è disponibile con un’ ampia gamma di scelta: long, short, con leva etc.

Molto graditi come investimento sono gli investimenti in ETF tracker, ossia con ripresa completa dell’ andamento dell’ indice sottostante.

Importante considerare il rischio cambio Eur/Usd, salvo gli ETF Hedged che non prevedono la copertura del cambio.

 

Altra opportunità di acquisto, ed investimento a Wall Street, è l’investimento singolo, ossia titoli singoli.

Tale scelta di investimento è indirizzata ad investitori esperti, con una buona preparazione tecnica.

Ogni investitore può investire autonomamente, ma importante è avere la consapevolezza di quanto sopra ricordato in merito ai meccanismi tecnici di Wall Street.

Da considerare, inoltre, le commissioni che gravano sull’ operatività sul mercato di Wall Street (da valutare con il proprio intermediario finanziario).

 

Perché puntare sulle azioni quotate alla Borsa di New York?

 

Il buon momento globale dei mercati azionari, verificatosi nel 2017, presenta i primi segnali di cedimento in questo nuovo anno. Da ciò ne scaturisce la domanda: ma è sempre un buon momento per investire in azioni quotate a Wall Street?

Molti analisti continuano ad essere fiduciosi sull’ andamento di Wall Street:  le politiche di Trump, sebbene alcune discutibili, paiono aver portato una ventata di “aria fresca” sui mercati finanziari.

Come sopra accennato, nonostante il massiccio sviluppo di altre piazze finanziarie, Wall Street rimane sempre la Borsa principale.

Negli ultimi anni, molte grandi società quotate a Wall Street hanno registrato performance decisamente interessanti rispetto alle mid e small cap. Le politiche di Trump potrebbero correggere parzialmente tale situazione, magari considerando il taglio delle tasse recentemente operato.

Alcune grandi società, inoltre, potrebbero trarre ulteriore vantaggio dalla ventata di protezionismo (dazi).

Gli analisti mostrano ancora fiducia per la crescita del settore finanziario, e tecnologico. Inoltre, se il dollaro tenderà ancora a rafforzarsi, gli effetti si rifletteranno esclusivamente solo sulle grandi multinazionali (in riferimento alle esportazioni), mentre ne risentiranno meno le mid e small cap.

La grande crisi di Wall Street nel 1929

E’ solo con l’esperienza che si possono evitare di commettere gli stessi errori.

La grande crisi del 1929 partì proprio da Wall Street ; conoscerne le cause ci può aiutare sia a proteggere i risparmi che ad evitare disastri a livello nazionale ed internazionale.

In questi 2 video offerti da Treccani, ripercorriamo un evento finanziario che molti già conoscono ma che non fa male ricordare: il crollo di Wall Street del 1929 , il martedì nero della borsa americana , con la grande depressione che ne è derivata e che ha avuto conseguenze indirette nefaste, come la 2a guerra mondiale.

La borsa di Wall Street ha come simbolo NYSE che significa The New York Stock Exchange.

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