5 Azioni Italiane da Comprare per Investire a Primavera 2022

Il mercato azionario è ancora il preferito dai piccoli risparmiatori per gli investimenti, tuttavia uno scenario geo-socio-politico in continuo cambiamento ha portato non poche turbolenze. Oggi scopriremo le migliori azioni da comprare in primavera 2022, rispetto al trend in crescita degli ultimi 3 mesi.

Titoli provenienti da realtà innovative, che seguono le tendenze del momento e segnano grandi segnali positivi dopo il crollo della pandemia, mostrando però interessanti performance anche nelle turbolenze della guerra Russia-Ucraina. Occorre quindi capire, quali sono i migliori titoli azionari degli ultimi 3 mesi?

Migliori azioni settimana 25 aprile 1 maggio

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Le azioni del momento

I migliori titoli azionari della primavera rispetto gli ultimi 3 mesi: 5 nomi da considerare

Secondo Istat, a febbraio 2022 l’indice dei prezzi al consumo ha registrato aumenti fino al 6,2%, +0,4% rispetto alla media europea, con un differenziale al netto dei beni energetici a favore dell’Italia. Ad aiutare la situazione nazionale anche l’avvio del PNRR, che varrà 235,1 miliardi di euro di fondi europei entro il 2026, con una previsione di Bankitalia di +5% del PIL entro il 2024.

Una situazione favorevole, che influisce anche sulle migliori azioni italiane della primavera 2022, provenienti da realtà con modelli di business innovativi, sostenibili sul fronte ambientale ed energetico, funzionali e dagli ampi margini di crescita.

1. Assiteca ( ASSI.MI )

Nato nel 1982 a Milano, Assiteca S.p.A. è un gruppo imprenditoriale specializzato in gestione integrata dei rischi d’impresa e brokeraggio assicurativo, con consulenza e assistenza sul lavoro, soluzioni assicurative, analisi rischi e servizi dedicati a PMI e grandi aziende. Presente in Italia in aree adiacenti a grandi città e centri industriali, ha sedi anche in Spagna e Svizzera. Ha un fatturato di 80,52 milioni di euro.

Dopo il crollo del 18 marzo 2020, in cui ha raggiunto il minimo storico a 1,540 euro/azione, il titolo Assiteca si è mantenuto costante con una media di 2,300 euro fino a gennaio 2022, quando è protagonista di un rialzo fino al +118,25%, raggiungendo i 5,500 euro/azione. Principale motivazione sta nell’importanza della gestione rischi d’impresa davanti alle turbolenze internazionali e alle ripercussioni sull’economia italiana.

  • Performance dal 28/12/2021: +133,05%
  • Valore attuale: 5,500 euro
  • Valore minimo: 1,540 euro, registrato il 18/03/2020
  • Valore massimo: 5,500 euro, registrato il 03/03/2022

2. Tenaris ( TEN.MI )

Fondata nel 2002 in Lussemburgo, quando Techint riunisce l’italiana Dalmine, l’argentina Siderca, la canadese Algomatubes e altre realtà in un’unica società, Tenaris SA è una società multinazionale fornitrice di tubazioni e servizi d’esplorazione e produzione di petrolio e gas, integrando fabbricazione d’acciaio e trattamento termico. Presente in più di 30 paesi, possiede una rete di ricerca e sviluppo per migliorare i processi produttivi. Ha un fatturato di 6,5 miliardi di dollari.

Come molti altri titoli, Tenaris ha segnato i suoi minimi storici durante il 2020, quando ha raggiunto 4,488 euro/azione il 16 marzo e 3,828 euro il 29 ottobre, segnando -77,60% sui valori massimi di maggio 2018. Tuttavia, ha vissuto un 2021 particolarmente favorevole in cui ha registrato un +150,10% totale, seguito da un ulteriore +53,31% durante il 2022. Principale motivazione sta nel progressivo abbandono del petrolio russo e l’approvvigionamento verso altre nazioni produttrici.

  • Performance dal 28/12/2021: +51,79%
  • Valore attuale: 14,120 euro
  • Valore minimo: 3,828 euro, registrato il 29/10/2020
  • Valore massimo: 17,095 euro, registrato il 18/05/2018

3. Leonardo ( LDO.MI

Fondata a Roma nel 1948 e chiamata Finmeccanica fino al 2016, Leonardo S.p.A. è una società impegnata nei settori di difesa, aeronautica, aerospazio e sicurezza, con soluzioni mirate a terra, mare, aria, elettronica e sistemi di difesa, sistemi per sicurezza e cybersicurezza per informazioni. E’ la tredicesima impresa nel mondo del suo settore e la terza in Europa, il suo principale azionista è il MEF, che ne detiene il 30,2%. Ha un fatturato di 13,8 miliardi di euro.

Le azioni Leonardo hanno avuto i loro migliori risultati nel 2017, per poi segnare un -45,10% mantenendo un valore medio di 9,61 euro/azione fino a febbraio 2020, quando durante la pandemia perde un ulteriore -65,03% scendendo al minimo storico di 4,109 euro il 29 ottobre, per poi riguadagnare terreno con +90,12% fino a marzo 2021. Mantenendo valori stabili per tutto l’anno, registra nuove importanti crescite a febbraio 2022 con un +47,81%. Principale motivazione sta nell’aumento delle spese militari italiane e il probabile invio di contingenti verso l’Ucraina.

  • Performance dal 28/12/2021: +47,14%
  • Valore attuale: 9,346 euro
  • Valore minimo: 4,109 euro, registrato il 29/10/2020
  • Valore massimo: 16,040 euro, registrato il 09/06/2017

4. Comal ( CML.MI )

Nata nel 2001 a Montalto di Castro, Viterbo, Comal S.p.A. è una società incentrata su costruzione, montaggio e manutenzione di centrali elettriche, con diversificazione verso fonti rinnovabili (in particolare fotovoltaico) a partire dal 2009, anno della crisi del settore impiantistico. Con oltre 40 impianti fotovoltaici tra Italia e Sudafrica, fornisce capacità energetica di oltre 600 MW. Ha un fatturato di 40 milioni di euro.

Primo significativo risultato del titolo Comal risale a dicembre 2020, quando segna un +64,28% seguito dal -20,29% di gennaio 2021, che lo porta a mantenere una media di 2,883 euro/azione per tutto l’anno. Segnale di forte ripresa è di febbraio 2022, quando guadagna +48,19% raggiungendo il suo massimo storico di 3,890 euro il 14 marzo. Principale motivazione sta nel progressivo adeguamento alle energie rinnovabili previsto dal PNRR in linea con le nuove tendenze.

  • Performance dal 28/12/2021: +42,11%
  • Valore attuale: 3,695 euro
  • Valore minimo: 2,100 euro, registrato il 21/12/2020
  • Valore massimo: 3,890 euro, registrato il 14/03/2022

2. Masi Agricola ( MASI.MI ) 

Nato nel lontano 1772 in Valpolicella Classica, Verona, Masi Agricola S.p.A. è un gruppo commerciale impegnato in produzione e distribuzione di vini veneti pregiati, tra tutti l’Amarone. Grazie ad attività continua di ricerca e sperimentazione, la sesta e settima generazione della famiglia Masi proseguono il loro lavoro unendo le tecniche più tradizionali alle tecnologie più moderne. Possiede tenute biologiche anche in Toscana e Argentina, rappresentando un importante nome del Made in Italy. Ha un fatturato di 66,42 milioni di euro.

Le azioni Masi condividono il trend della maggior parte dei titoli su Piazza Affari, subendo un crollo fino al -50% nel periodo gennaio-agosto 2020, con minimo storico a 2,00 euro il 7 agosto 2020. Tuttavia, a questo segue una crescita lenta ma costante che le riporta a livelli pre-CoViD, sebbene il miglior risultato si registri da dicembre 2021, quando segnano +35,84% fino al 21 febbraio, attestandosi a 4,700 euro. Principale motivazione sta nella valorizzazione dell’industria enologica italiana all’estero, per il rilancio dell’identità produttiva.

  • Performance dal 28/12/2021: +28,25%
  • Valore attuale: 4,540 euro
  • Valore minimo: 2,000 euro, registrato il 07/08/2020
  • Valore massimo: 4,700 euro, registrato il 21/02/2022

Le azioni italiani migliori rispetto gli ultimi 3 mesi per questa primavera 2022

Chiudendo quest’analisi orientativa, si nota come le tendenze di mercato, condizionate fortemente dall’attuale scenario geo-politico, influiscano pesantemente anche sui titoli azionari. A rientrare quindi tra i migliori titoli azionari della primavera 2022 sono realtà provenienti dai settori energetici e militari, ma anche su rischio d’impresa e Made in Italy.

A conti fatti, malgrado la situazione economica sia stata minata prima dal CoViD poi dal conflitto Russia-Ucraina, le aziende italiane dei comparti più influenti resistono e contribuiscono alla ripresa nazionale, grazie agli innovativi modelli di business e alle previsioni di crescita sull’ampio respiro.

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