29 apr 2016

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Azioni Eni dividendi, quotazioni, previsioni

Aggiornamento 14 Marzo 2016: le azioni Eni sono tornate sopra i 13 euro, dopo aver toccato un minimo annuale di 10,93 l'11 Febbraio scorso. Il prezzo delle azioni ENI era calato non solo perchè questa grande realtà italiana ha subito la crisi delle Borse Valori proprio come tutte le altre azioni della Borsa Valori, ma anche perchè il comparto petrolio è in crisi ormai da oltre un anno.

Aggiornamento 29/04/2016: l'utile operativo di ENI nel 1° trimestre è stato di 470 milioni di euro, quasi il -70% rispetto al tremestre precedente, per colpa del prezzo del petrolio. In questo periodo ENI ha aumentato la produzione di idrocarburi di oltre il 3%, le riserve certe di ENI ( cioè i giacimenti in suo possesso) valgono oltre 41 miliardi di euro, una delle scorte più grandi tra le grandi industrie petrolifere del mondo.

Il prezzo del petrolio, sembra non voler risalire e nonostante ENI si sia difesa bene finora in questa crisi di tutto il settore, inevitabilmente ne risente.

Il dividendo 2016 delle azioni Eni scenderà da 1,12 a 0,83 centesimi, questa é una delle ragioni per cui i risparmiatori stanno scappando da questo titolo.
Va ricordato che gli azionisti ENI hanno già preso 0,4 euro di acconto a settembre 2015.

Inoltre ieri l'azienda, parlando delle Azioni ENI ha annunciato un piano di dismissioni per 8 miliardi di euro, con una diminuzione degli investimenti del 17% nel 2015.
L'ENI, una delle più importanti multinazionali italiane, con 154 miliardi di $ fatturato nel 2014,  un'utile di 10 miliardi di $ nel 2013, quasi 83 mila dipendenti, azienda che era pubblica,  fondata nel 1953 nonché l'azienda che ha dato il 'La' al miracolo economico italiano, non sta passando un buon periodo, sopratutto a causa del prezzo del petrolio.

Azioni Eni dividendi, quotazioni, previsioni
Prezzo Azioni Eni oggi al 14 Marzo 2016 - 14 Marzo 2015

Azioni ENI, dividendi, prezzo; conviene comprare le azioni ENI?

Le azioni ENI possono essere un buon investimento nel lungo periodo, sempre stando attenti a quello che succede in questo settore petrolifero però, l'ENI infatti si occupa di petrolchimica, gas naturale, petrolio, produzione di energia elettrica, oltre che di costruzioni e ingegneria, si consideri che ENI è il sesto gruppo mondiale petrolifero per giro d'affari.
Come dicevamo, si tratta del prezzo del petrolio che è notevolmente mutato in questi ultimi mesi, e che ha avuto il suo minimo solo poche settimane fa.
ENI ha quindi fatto dei 'nuovi calcoli' per il proprio futuro basandosi proprio su questi nuovi prezzi.
ENI stessa ha detto che tutti i suoi investimenti per gli anni 2015-16, saranno ancora finanziabili se il prezzo del petrolio si stabilirà ad una media di 63 dollari al barile.
Questo previsione di prezzo sembra del tutto possibile, visto che i produttori di petrolio arabo hanno finalmente detto basta al continuo aumento della produzione di greggio che influenzava il prezzo del petrolio mondiale, portandolo a cifre ormai ridicole. Da qualche settimana quindi il prezzo del petrolio è ricominciato lentamente a salire dal suo storico minimo di 55 dollari al barile.
Probabilmente la previsione di ENI di 63 dollari al barile, è stata fatta in quanto é questo il prezzo del costo di 1 barile di petrolio proveniente dallo SHALE GAS, (gas da argille) ed é proprio a questo prezzo che puntavano gli sceicchi arabi, far arrivare il prezzo del petrolio mondiale ad una cifra che produrre petrolio dalle rocce non fosse più remunerativo per gli americani.
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