Investire in Borsa ai tempi del Coronavirus: come farlo al meglio?

L’attuale situazione economico-finanziaria è indubbiamente una delle più gravi della storia recente, peggiore anche della grande depressione del 1929 e quella dei mutui sub-prime del 2008-2009. L’epidemia CoViD-19 ha infatti messo in seria difficoltà prima i vari settori commerciali, poi le borse mondiali in modo altrettanto pesante. I più importanti indici di borsa internazionali stanno subendo un crollo costante, mentre i singoli titoli azionari hanno vissuto il loro momento peggiore a cavallo tra marzo e aprile 2020.

Nonostante si viva un clima di cauto ottimismo nell’assistere al potenziale allentamento del lockdown e si vedano molti titoli che tornano a crescere, investire in borsa ai tempi del Coronavirus richiede estrema attenzione, scegliendo in modo oculato e riducendo al minimo possibile i rischi.

Borse e Coronavirus, la situazione attuale

Secondo i dati della Marzotto Investment House, l’epidemia di Coronavirus ha avuto i suoi primi effetti sui mercati finanziari da metà febbraio 2020, facendo toccar loro i minimi storici tra prima e seconda settimana di marzo.

Nonostante tale periodo coincida perfettamente con l’inizio del lockdown italiano, che ha costretto tutti a restare a casa chiudendo di conseguenza la maggior parte delle attività commerciali, trend pesantemente negativi si sono visti in tutto lo scenario internazionale. In un solo mese si sono infatti registrate perdite per interi indici di mercato, ad esempio:

  • FTSE MIB di Milano -44%
  • DAX30 di Francoforte -40%
  • Nikkei di Tokyo -27%
  • S&P500 di New York -27%

Borse asiatiche, compagnie aeree e titoli legati al turismo sono le prime entità ad essere colpite in ordine di tempo, ma la stessa sorte è toccata anche a criptovalute e materie prime: dall’inizio dell’epidemia anche il Bitcoin ha perso il 51,6% del suo valore dal 14 marzo 2020, mentre l’oro è arrivato a perdere il 12% del valore di fine febbraio il 17 marzo, tornando però a crescere del 18,7% a fine aprile; tra i peggiori risultati anche quello del petrolio, con WTI e Brent che segnano rispettivamente -78,7% e -76,8% da inizio anno.

Ciò che si nota maggiormente è che anche le materie prime sono soggette a oscillazioni più anomale rispetto a quelle comuni, specialmente nel caso dei beni rifugio, che tendono a contenere le perdite. Ad avere risultati stabili con crescita media del 15% sono invece i titoli nel settore medicale-farmaceutico, che potrebbero salire ulteriormente alla creazione di vaccini al virus, e dei comparti web e tecnologici.

Stando al periodo tra febbraio e marzo, quello in cui il CoViD-19 ha raggiunto i suoi picchi massimi, secondo il Fondo Monetario Internazionale si avrà un calo globale del PIL del 3% entro il 2021, ma che secondo l’istituto tedesco Ifo potrebbe raggiungere il 13% per l’Italia.

Investire in Borsa ai tempi del Coronavirus: come farlo al meglio?

5 modi per investire in borsa ai tempi del Coronavirus

Oltre all’avere estrema cautela, investendo in borsa in tempo di Coronavirus occorre capire una realtà fondata: nei mercati finanziari non esistono sistemi infallibili né il rischio zero. Esistono però delle modalità per ridurre tale rischio al minimo, se vi sono asset che ne presentano uno particolarmente elevato, per altri è notevolmente ridotto.

Titoli obbligazionari e statali – rischio basso

Asset dedicato a tutti coloro che desiderano proteggere il loro capitale, contenendone i rischi. Effettuare investimenti su asset sicuri come titoli obbligazionari privati ( meno sicuri ) o statali pluriennali ( più sicuri ) è una soluzione sul medio-lungo termine che offre però un rendimento particolarmente ridotto.

Negli anni i rendimenti obbligazionari statali si sono drasticamente ridotti, obiettivo principale non è creare reddito ma salvaguardare quello già presente con capitale garantito. Gli unici rischi solo legati alle condizioni socio-politiche degli stati che offrono tali obbligazioni. L’investimento in questo asset è disponibile anche nelle piattaforme di trading online.

Investimento diversificato – rischio medio-basso

Per investire in borsa durante il Coronavirus è consigliata una strategia sul lungo periodo, meglio se basata sulla diversificazione: creare un portafoglio diversificato significa mirare a solidità e sicurezza, investendo su più titoli e asset contemporaneamente contenendone i rischi.

Per effettuare investimenti diversificati si può ricorrere ai Broker Online, piattaforme per fare  trading online che mettano a disposizione il maggior numero di titoli possibile, meglio ancora qualora offrano conti demo per effettuare simulazioni senza investire denaro reale. Anche nella diversificazione è possibile investire su CFD, sulle oscillazioni tra i vari titoli e sulle loro plusvalenze.

Investimento su ETF – rischio medio

Oltre che su azioni, obbligazioni e materie prime, il trading online permette di investire anche su ETF obbligazionari, fondi negoziati che replicano gli andamenti di indici o interi comparti commerciali, presentando performance migliori e dal rischio contenuto.

Con una crescita di circa il 30% nel 2019 specialmente negli Stati Uniti, l’ETF si conferma un asset adatto a ridurre i rischi sul medio-lungo periodo, grazie alla possibilità di diversificare creando un portafoglio bilanciato.

Investimento su titoli in crescita – rischio medio alto

Specialmente dalla seconda metà di aprile molti titoli azionari, italiani e non solo, hanno avuto forti crescite improvvise o graduali, derivanti principalmente da 3 motivazioni:

  • Politiche fiscali e delle banche centrali
  • Volontà di riapertura di molti settori
  • Realtà in controtendenza

In merito a quest’ultima motivazione si pensa principalmente a realtà operanti nelle nuove tecnologie o nel panorama web, (ad esempio Amazon, Facebook, Microsoft o Electronic Arts) che risentono solo parzialmente degli effetti del CoViD-19 sull’economia internazionale, o attività legate al settore farmaceutico-medicale, che mostrano paradossalmente trend positivi. Auspicando che gli andamenti positivi siano confermati sul lungo periodo, tali azioni possono presentare un rischio variabile.

Vendita allo scoperto – rischio molto elevato

Opportunità di profitto verso il mercato azionario in discesa è la vendita allo scoperto, detta anche short-selling. E’ una tattica basata sulla proiezione di ribasso di un titolo azionario o di un intero indice, prendendo come riferimento valori che non si possiedono maturando l’intenzione d’acquisto quando il prezzo si ridurrà.

Opzione disponibile nelle varie piattaforme di trading online, la vendita allo scoperto può essere particolarmente redditizia ma richiede molta pratica, poiché sarà necessario anticipare il calo dei prezzi, che dovrà essere tale da coprire le spese per il denaro (virtuale) fornito dal broker.

Conclusioni

Indipendentemente dagli asset, gli investimenti in borsa non sono mai esenti da rischi, ciò che conta è saperli non solo quantificare, bensì anche saperli ridurre al minimo. Una capacità che deriva dall’esperienza nel campo, specie qualora si punti a prodotti particolarmente volatili o che vivano forti situazioni di turbolenza.

A conti fatti, nell’investire in borsa ai tempi del Coronavirus occorre proprio anticipare tali turbolenze, quelle che tutte le borse mondiali stanno vivendo da febbraio 2020, periodo in cui l’epidemia di CoViD-19 si è fatta più pericolosa e aggressiva verso l’economia globale.

Sebbene da metà aprile si veda il palese rialzo di molti titoli azionari, non è ancora certo se questo sia a lungo termine e destinato a proseguire. Proprio per tale ragione, agli investitori è richiesta una prudenza ancora maggiore di quanto ne abbiano già avuta in precedenza, specie per movimenti verso asset che vivono oscillazioni ancor più pronunciate.

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