Azioni Unicredit: quotazioni, dividendo, previsioni. Conviene investire?

Unicredit: cercheremo di capire se conviene investire in azioni Unicredit, con aggiornamenti quando ci sono i momenti più importanti, come le pubblicazioni dei dati trimestrali, dei dividendi. Unicredit è il  primo gruppo finanziario italiano , quindi è fondamentale conoscere il suo stato di salute non solo per gli investitori diretti, ma anche per i suoi migliaia di clienti italiani, per l’intero sistema bancario italiano e per le sorti della Nostra economia

Nuovo piano industriale per Unicredit, è questo quello che ci si aspetta dal nuovo AD che sostituirà Ghizzoni dal 9 Giugno 2016, momento in cui verrà eletto.
L’azienda ha perso il 50% del valore delle proprie azioni in questi primi mesi del 2016,  proprio come altre banche italiane, ma Unicredit non ha avuto una ripresa come ad esempio MPS, quindi gli azionisti di riferimento, ex sponsor di Ghizzoni hanno deciso che la misura era colma e di fare una brusca sterzata, virando verso un nuovo Amministratore Delegato ed un nuovo piano industriale..

Aggiornamento 10 Maggio 2016: non ci sarà un aumento di capitale, nonostante il prezzo delle azioni di Unicredit sia precipitato da oltre 6 euro di un anno fa’, sotto la soglia psicologica dei 3 euro, assestandosi a 2,93 euro per azione di oggi, giorno della pubblicazione dei dati trimestrali Unicredit, il più grande istituto di credito italiano non ha intenzioni di fare aumenti di capitale, nonostante il suo CET 1 RATIO sia arrivato a 10,85%. La 1a trimestale del 2016 è stata approvata con un calo del 20% sul’utile netto, passato da oltre 512 a 406 ( anche se per la verità, gli analisti si aspettavano pure qualcosa in meno). Questi dati, sono dovuti specialmente ad un credito meno volatile ( – 22,9% rispetto al 2015). I ricavi sono calati del 4,7%; in particolare è il Trading a non portare più i guadagni di prima, con un crollo dei questo settore del 41,5%.

Aggiornamento 20 Febbraio 2016: anche il valore delle azioni Unicredit, ha subito la crisi finanziaria di questo inizio 2016 che anche le altre azioni di banche italiane stanno subendo, i motivi sono da ricercare nella più complessa crisi finanziaria delle Banche Europee che ha 2 principali cause, cioè la diminuzione delle stime di crescita dell’economia mondiale, nonchè l’introduzione della norma del Bail In , da attuarsi in caso di fallimento di una banca europea, che ha visto gli investitori puntare su forme di investimento meno rischiose, ma cosa sarà allora delle azioni delle banche italiane, e delle azioni di Unicredit?

My Genius Unicredit

Purtroppo l’andamento delle borse internazionali non lascia presagire nulla di buono, questo a livello planetario, diciamo, Unicredit è una banca, quindi possiamo dire che per il momento ha tenuto bene all’impatto, ma secondo molti analisti, la crisi finanziaria vera e propria deve ancora arrivare.
Speriamo di no, speriamo che questi analisti si sbaglino, purtroppo però non ci sono segnali positivi, a parte i solidi ‘rimbalzi’ tecnici, normali nelle borse.
Il valore delle azioni Unicredit è arrivato a 3,20 euro l’una al 20 Febbraio 2016, da un prezzo per azione di 5,86 euro al 20 febbraio 2015.

Un investimento in azioni Unicredit, rimane quindi sconsigliato ai meno esperti, ma anche ai più esperti (cioè i trader) dovrebbero lasciare perdere, come molti esperti di trading consigliano, in quanto é un titolo troppo imprevedibile e con variazioni troppo veloci, almeno per il momento.

Dividendo Azioni Unicredit 2016, comprare o vendere?

Il prezzo delle azioni Unicredit, a distanza di un anno:

  • dal 10 Maggio 2015 a 6,53 euro
  •   al 10 Maggio 2016 a 2,93 euro

Unicredit é uno dei gruppi finanziari più grandi in Italia ed in Europa:

Unicredit nasce recentemente, da una fusione di più banche: Credito italiano ( formato da più banche) e Unicredito italiano ( anche qui un gruppo di banche). Era il 1998 e la smania di Bigger is Better aveva preso la finanza italiana. Ma è proprio vero che più grande è meglio?
Il marchio come lo conosciamo oggi è del 2003, intanto come una grande balena Unicredit continua a fagocitare altre piccole realtà locali, come la ex-Banca dell’Umbria.
Unicredit non è solo la più grande realtà bancaria italiana, è anche una delle più grandi in tutta Europa; ha grandi interessi in Polonia ( dove, tramite diverse operazioni, ha acquisito diverse banche e ora ha oltre 200 sportelli), Croazia , Germania , dove è ora padrona di Allianz ed è al 15% di quota a livello bancario, seconda solo a Deutsche Bank, 2a in Italia, Austria, Slovenia, e praticamente tutti i paesi di quella che una volta veniva chiamata Europa dell’Est.
Unicredit controlla direttamente Pioneer Investments, un gruppo leader a livello mondiale del risparmio gestito , 223 miliardi di $ di assets e 2 mila dipendenti di 28 diversi paesi del mondo.

Aumento di capitale per Unicredit:

Come dicevamo per il 1° trimestre 2016, l’assemblea ha votato il Bilancio e per il momento è stata smentita la voce che voleva un ennesimo aumento di capitale di Unicredit.
Unicredit ha fatto diversi aumenti di capitale in questi ultimi anni, ma non sembra che stavolta i vertici siano propensi a fare questa scelta. D’altronde il dato più interessante che è uscito dall’ultima trimestrale è la notevole diminuzione del numero di crediti inesigibili, vera spada di Damocle nella testa delle banche italiane.
Di questo passo, abbattendo il numero di crediti inesigibili che gli arriva ogni trimestre e che ogni banca inevitabilmente ( facendo credito) incorpora,  nel giro di 1 solo anno, il bilancio di Unicredit potrà tornare solido molto più di quanto non lo è mai stato.

Azioni interessanti da tenere sotto occhio:

 Azioni MPS  Azioni Deutsche Bank  Azioni Ferrovie italiane
 Azioni TESLA  Azioni Poste italiane  Azioni Ferrari
 Azioni FCA Fiat  Azioni Banca Finnat  Azioni ENI
 Azioni Technogym  Azioni Veneto Banca

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